
Nella tua pace, canzone per funerali
21 Luglio 2019
Padre – Claudio Chieffo
21 Luglio 2019✨ Analisi e testo del canto mariano Mira il tuo popolo, una riflessione in un momento di silenzio, dopo aver cantato insieme.
🌹 Mira il tuo popolo
Un canto semplice, ma colmo d’amore filiale
“Mira il tuo popolo, o bella Signora…”
Già dalle prime parole, questo canto ci mette in una posizione precisa: siamo figli che guardano la Madre, pieni di gioia, sì, ma anche con il bisogno profondo di sentirsi visti, accolti, ascoltati.
È un canto che non grida, non sfoggia. È umile e sincero, come chi entra in chiesa in punta di piedi e si mette in ginocchio davanti a una statua della Madonna non per tradizione, ma per bisogno d’anima.
🙏 Una preghiera che nasce dalla fiducia
Nel primo ritornello si canta una verità tenera e forte allo stesso tempo:
“Mira il tuo popolo, o bella Signora,
che pien di giubilo oggi t’onora.”
Non è un popolo perfetto. Non è un popolo forte.
È un popolo che festeggia, sì, ma con il cuore fragile, che cerca rifugio, consolazione, presenza.
E ciascuno, personalmente, dice:
“Anch’io festevole corro ai tuoi piè,
o santa Vergine, prega per me.”
Quel “anch’io” è bellissimo. È come dire: ci sono anch’io, non dimenticarti di me.
È il desiderio di non essere esclusi, di portare la propria vita ai piedi di Maria, con la stessa naturalezza con cui un figlio si rifugia tra le braccia della madre.
💓 Il cuore che accoglie chi sbaglia
Nella seconda strofa il canto si fa più intimo:
“Il pietosissimo tuo dolce cuore,
esso è rifugio al peccatore.”
Qui non si canta la gloria, ma la misericordia. Non ci si presenta a Maria con orgoglio, ma con le proprie fragilità.
E lei non giudica.
Il suo cuore, dolce e pieno di pietà, è rifugio, è casa, è abbraccio.
Poi, una frase che quasi si canta in ginocchio:
“Tesori e grazie racchiude in sé…”
Un’immagine che tocca. Perché dice che tutto ciò che ci manca — la pace, il perdono, la forza per ricominciare — è lì, custodito in quel cuore.
🎶 Un canto “antico” che resta giovane
Anche se questo canto ha il sapore delle chiese di una volta — quelle con le panche in legno lucido e l’organo che suona piano — resta profondamente attuale.
Perché parla a ogni cuore che cerca.
A ogni fede semplice, ma vera.
A chi, senza tante parole, guarda Maria e sussurra:
“Prega per me.”
💬 Una conclusione dal cuore
Mira il tuo popolo non è solo una canzone liturgica.
È una carezza cantata. Una supplica che nasce dalla gioia, ma anche dalla consapevolezza di aver bisogno di qualcosa più grande di noi.
È un canto che ci ricorda che non siamo soli. Che qualcuno, da lassù, ci guarda con tenerezza. E intercede per noi.

Mira il tuo popolo
353 Cantemus Domino
✨ Accordi e Testo della canzone
(bassa la si do si la si do si la si do re mi fa mi)
LAm DO
- Mira il tuo popolo o bella Signora
DO FA DO ↓ LAm REm MI LAm
che pien di giubilo oggi t’onora. (2 volte)
DO LA RE
anch’io festevole corro ai tuoi pié
FA SOL DO FA SOL DO
o santa Vergine, prega per me. (2 volte)
LAm DO
- Il pietosissimo tuo dolce cuore,
DO FA DO ↓ LAm REm MI LAm
esso è rifugio al peccatore. (2 volte)
DO LA RE
Tesori e grazie racchiude in sé,
FA SOL DO FA SOL DO
o santa Vergine, prega per me. (2 volte)




