
Il personaggio tipo e il personaggio a tutto tondo
28 Dicembre 2019
Il sistema dei personaggi
28 Dicembre 2019Nel campo della narratologia, la distinzione tra personaggi piatti e personaggi a tutto tondo, introdotta dal critico letterario E. M. Forster nel suo saggio Aspects of the Novel (1927), è fondamentale per comprendere come gli autori costruiscono i loro protagonisti e comprimari.
Questa categorizzazione aiuta a individuare il ruolo e la funzione dei personaggi all’interno di una storia.
Personaggi Piatti (Flat Characters)
I personaggi piatti sono figure narrative caratterizzate da pochi tratti distintivi e da una scarsa evoluzione nel corso della storia. Spesso si basano su stereotipi o archetipi e hanno una funzione prevalentemente strutturale: servono a sostenere la trama senza introdurre complessità psicologica. Alcune caratteristiche principali sono:
- Monodimensionalità: mostrano un numero limitato di caratteristiche e atteggiamenti.
- Assenza di evoluzione: non subiscono cambiamenti significativi nel corso della narrazione.
- Prevedibilità: il loro comportamento è coerente e facilmente prevedibile.
- Ruolo funzionale: spesso servono a rappresentare un’idea, un valore o una categoria sociale.
Esempi di personaggi piatti:
- Mr. Collins in Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen, rappresenta il servilismo e l’ipocrisia sociale.
- Fagin in Oliver Twist di Charles Dickens, incarna il criminale manipolatore senza grande sviluppo interiore.
- L’Innominato nella prima parte de I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni, prima della sua conversione.
Personaggi a Tutto Tondo (Round Characters)
I personaggi a tutto tondo sono più complessi e sfaccettati. Presentano una psicologia ricca, con contraddizioni, dubbi e trasformazioni nel corso della storia. Le loro caratteristiche principali sono:
- Multidimensionalità: hanno una personalità complessa e realistica.
- Evoluzione: subiscono cambiamenti significativi nella loro crescita emotiva e psicologica.
- Imprevedibilità: il loro comportamento può sorprendere il lettore, risultando più autentico.
- Profondità psicologica: hanno sentimenti contrastanti e motivazioni profonde.
Esempi di personaggi a tutto tondo:
- Amleto in Amleto di William Shakespeare, la cui introspezione e tormento interiore lo rendono una figura complessa.
- Elizabeth Bennet in Orgoglio e Pregiudizio, che evolve nel suo giudizio e nelle sue relazioni personali.
- Renzo Tramaglino in I Promessi Sposi, che cresce da giovane impulsivo a uomo più maturo e consapevole.
L’Importanza della Scelta tra Personaggi Piatti e a Tutto Tondo
La distinzione tra questi due tipi di personaggi è funzionale agli obiettivi della narrazione. Nei romanzi di formazione (Bildungsroman), i personaggi a tutto tondo sono essenziali, poiché il racconto si basa sulla loro crescita e trasformazione. Nei romanzi d’avventura o nei racconti brevi, invece, i personaggi piatti possono essere sufficienti per sostenere la storia senza appesantirla con dettagli psicologici complessi.
Molte opere combinano i due tipi di personaggi: i protagonisti e alcuni personaggi chiave sono a tutto tondo, mentre le figure secondarie rimangono piatte per fornire un contrasto o per semplificare la narrazione.
Conclusione
Il modo in cui un autore costruisce i suoi personaggi influisce sulla profondità e sul realismo della narrazione. Mentre i personaggi piatti possono essere strumenti efficaci per mantenere la coerenza narrativa e rappresentare archetipi universali, i personaggi a tutto tondo creano una connessione emotiva più forte con il lettore, rendendo la storia più coinvolgente e memorabile.
Capire questa distinzione aiuta non solo a interpretare meglio i testi letterari, ma anche a scrivere storie più efficaci e strutturate.




