Rapporto ripreso fra ministro e sindacati

Il Ministro “apre” su riforme e precariato
Tecnica della Scuola – 11 novembre 2009
di Reginaldo Palermo
Secondo la Cisl-Scuola nel corso dell’incontro svoltosi nel pomeriggio dell’11 novembre il Ministro avrebbe manifestato alcune importanti aperture. Flc-Cgil dà una versione diversa. E’ probabile che per il 2010-2011 la riforma delle superiori riguarderà solo le classi prime
Si è svolto nel pomeriggio dell’11 novembre il previsto incontro fra i sindacati e il Ministro Mariastella Gelmini sulle diverse questioni aperte (organici, riforme, contratto e precariato).
Secondo Cisl-Scuola il ministro Gelmini avrebbe manifestato alcune significative aperture”.
Innanzitutto sembra che il Ministro potrebbe accogliere la richiesta che da più parti viene avanzata di rinviare di un anno l’avvio della riforma della secondaria di secondo grado o perlomeno di coinvolgere nel 2010/2011 solamente le classi prime e non anche le secondo come previsto dallo schema di Regolamento.
Un’altra concessione” del Ministro – stando sempre al resoconto di Cisl-Scuola – riguarderebbe la questione del precariato.
La Gelmini si è infatti impegnata a sostenere un piano di assunzioni che preveda l’integrale copertura del turn-over.
Del tutto diversa la versione di Flc-Cgil che non fa nessun accenno agli impegni assunti dal Ministro ma fa l’elenco delle richieste che sono state presentate nel corso dell’incontro: maggiori risorse per il rinnovo del Ccnl, assunzioni stabili per i precari, un confronto vero sulla riforma della secondaria superiore.
Su questo ultimo punto il sindacato di Mimmo Pantaleo sottolinea che la compressione dei tempi di approvazione dei regolamenti renderà impraticabile una vera attività di informazione a genitori e studenti sulle scelte che essi dovranno esprimere sul proprio futuro formativo”.
Sul contratto la Cisl ha evidenziato la necessità che nella legge finanziaria vengano stanziate risorse adeguate, attingendo anche alle quote di economie realizzate con la “manovra” sulla scuola e che la legge 133 destina alla contrattazione nella misura del 30%.
E, per finire, la questione degli organici: i sindacati hanno chiesto che per il 2010/2011 si sospendano i tagli previsti dalla legge 133.
La Flc ha chiesto anche di avviare quanto prima un tavolo di confronto con i sindacati per definire parametri nazionali per lattribuzione alle scuole di un organico funzionale al Pof.

 

I sindacati in trattativa, una panoramica delle posizioni
Tuttoscuola – 12 novembre 2009

Dopo il più tempestivo comunicato della Cisl Scuola di ieri circa l’incontro dei sindacati con il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, fioccano oggi i comunicati delle altre organizzazioni di rappresentanza riguardo al medesimo incontro.
La Gilda degli Insegnanti ha posto sul tavolo la necessità della dilazione di un anno della riforma della scuola secondaria superiore e della creazione di un sistema di valutazione diverso per personale docente e Ata.
Sul fronte dei precari, inoltre, “la Gilda ha ribadito la netta contrarietà a qualsiasi tipo di inserimento a pettine dei precari e chiesto un piano pluriennale di assunzione su tutti i posti vacanti”.
Anche la Flc Cgil chiede un rinvio della riforma della scuola secondaria di secondo grado, per l’incertezza della scelta da parte delle famiglie, l’impossibilità per le Regioni di definire la propria offerta formativa territoriale entro il 31 dicembre, e l’assenza di “un progetto serio di riconversione” per il personale.
Il sindacato di via Leopoldo Serra esce quindi deluso dall’incontro con il ministro, anche perché lamenta l’impraticabilità dell’ipotesi di “valorizzare e premiare i docenti, quando le risorse per il contratto indicate nel disegno di legge finanziaria e nel DPEF prevedono per il 2010 un aumento medio mensile di poco più di 12 euro lordi al mese”. Inoltre non trova risposta la richiesta della Cgil Scuola di eliminare il precariato attraverso “un piano pluriennale di assunzioni a tempo indeterminato”.
Sicuramente più moderata è la posizione della Uil Scuola che, sul precariato, ha apprezzato i contenuti del decreto-legge in approvazione in Parlamento. Il sindacato guidato da Massimo Di Menna è timoroso sulla riforma della scuola secondaria: è preoccupato che si possa tradurre in una “gestione tutta burocratica e finalizzata ai risparmi” ed è in ogni caso contrario, come pure la Flc Cgil, “a quanto previsto dal decreto di far partire la riforma dalle prime e dalle seconde classi”.
Da ultimo l’Anp esprime “piena soddisfazione per la prossima conclusione dell’iter procedurale relativo ai nuovi Regolamenti per l’istruzione secondaria di secondo grado”, con l’unica richiesta di rispetto dei “capisaldi dell’autonomia, della professionalità, della disponibilità delle risorse necessarie”, e “piena disponibilità a partecipare al tavolo tecnico proposto dal Ministro, affinché si apra un utile confronto sull’utilizzazione del 30% dei risparmi e sulla sua rapida messa a disposizione soprattutto al fine di introdurre meccanismi di valutazione del merito e di premialità“.
Il comunicato del presidente dell’organizzazione Giorgio Rembado in realtà si mostra più interessato alla categoria dei propri rappresentati, insistendo sulla necessità di “una rapida emanazione del bando di concorso per il reclutamento dei dirigenti delle scuole” e del riavvio “della trattativa per il rinnovo del CCNL dell’area V”.
Nessun comunicato risulta emesso dallo Snals-Confasal.

  

Riforma delle superiori. Gilda insiste nella richiesta di rinvio

Tuttoscuola – 13 novembre 2009

Dopo che due settimane fa la Conferenza unificata ha espresso i prescritti pareri sui tre schemi di regolamento per la riforma delle superiori (riordino dei licei, riforma degli istituti tecnici e degli istituti professionali), tra pochi giorni anche le Commissioni parlamentari faranno altrettanto, concludendo in questo modo la procedura consultiva prevista.

A quel punto mancherà soltanto il parere del Consiglio di Stato, poi il Consiglio dei ministri potrà varare definitivamente i regolamenti per la riforma.

A quel punto (prima decade di dicembre?), secondo le intenzioni del Miur, si potrà procedere alla informativa alle scuole e alle famiglie, in vista della scadenza delle iscrizioni per il prossimo anno scolastico, il cui termine è già stato fissato al 27 febbraio 2010.

Saranno sufficienti i tempi a disposizione per preparare la riforma?

Secondo Gilda degli insegnanti, no.

Durante l’incontro con i sindacati, tenutosi nei giorni scorsi presso il ministero, è stata formalmente ribadita questa posizione.

“Al ministro Gelmini – ha dichiarato il coordinatore nazionale, Rino Di Meglio – abbiamo ribadito la forte preoccupazione per la tempistica della riforma della scuola superiore e la conseguente impossibilità di informare le famiglie e aggiornare gli insegnanti”.

Alla richiesta della Gilda il ministro ha già risposto in termini negativi, confermando la sua intenzione di procedere all’avvio della rifroma dal 2010-11.

 

Tavolo tecnico per assegnare il 30% dei risparmi

Tuttoscuola – 13 novembre 2009

L’articolo 64 della legge 133/2008 prevede che il 30% dei risparmi ottenuti con gli interventi di razionalizzazione vengano assegnati al personale scolastico per la valorizzazione e lo sviluppo professionale.

Le risorse verranno assegnate, previa verifica dei risparmi conseguiti, a partire dal 2010.

Se ne è parlato nei giorni scorsi nell’incontro che il ministro Gelmini ha avuto con i rappresentanti sindacali della scuola.

Il ministro ha dichiarato che intende dar corso quanto prima alla procedura di assegnazione delle risorse, costituendo un apposito tavolo tecnico.

La delegazione dell’Anp ha dichiarato “piena disponibilità a partecipare al tavolo tecnico proposto dal Ministro, affinché si apra un utile confronto sull’utilizzazione del 30% dei risparmi e sulla sua rapida messa a disposizione soprattutto al fine di introdurre meccanismi di valutazione del merito e di premialità“.

 

Incontro ministro-sindacati: aperture su assunzioni e riforma

Tuttoscuola – 11 novembre 2009
Si è concluso a tarda sera l’incontro dei sindacati con il ministro Gelmini. Una nota della Cisl scuola parla di “significative aperture” del ministro in tema di stabilizzazione dei rapporti di lavoro, fino ad arrivare a un “piano di assunzioni che preveda l’integrale copertura del turn-over“.

Un altro segnale di apertura sarebbe costituito dalla disponibilità del ministro a prendere in considerazione la richiesta (unitaria) dei sindacati di limitare l’applicazione della riforma alle prime classi.

Al momento non sono note le reazioni degli altri sindacati. Si sa comunque che la Flc Cgil e la Gilda degli insegnanti insistono per il rinvio di un anno della riforma della secondaria superiore.

 

Incontro Ministro-Organizzazioni Sindacali: qualche apertura su assunzioni e riforme

CISL Scuola – 11 novembre 2009
Si è appena concluso l’incontro dei Sindacati con il ministro Gelmini, nel corso del quale il Segretario Generale CISL Scuola, Francesco Scrima, ha riproposto con forza gli obiettivi al centro della Manifestazione Nazionale CISL svoltasi a Roma lo scorso 31 ottobre.

Nella sua comunicazione il Ministro, dopo aver riepilogato i principali provvedimenti adottati o in corso di adozione, ha manifestato “aperture” significative in tema di stabilizzazione del lavoro, dichiarandosi impegnata a sostenere un piano di assunzioni che preveda l’integrale copertura del turn-over.

Altro segnale – che riscontra una precisa richiesta della CISL Scuola – è quello relativo all’avvio della riforma del secondo ciclo solo nelle prime classi.

Francesco Scrima, dando atto delle disponibilità dichiarate dal Ministro, ha confermato l’impegno della CISL e della CISL Scuola per un confronto che necessariamente investe il Governo nella sua collegialità, soprattutto per quanto riguarda l’indispensabile revisione dell’entità e dei tempi della “manovra” sulla scuola.

 

Il Ministro “apre” su riforme e precariato

Tecnica della scuola – 11 novembre 2009

di Reginaldo Palermo

Secondo la Cisl-Scuola nel corso dell’incontro svoltosi nel pomeriggio dell’11 novembre il Ministro avrebbe manifestato alcune importanti aperture. Flc-Cgil dà una versione diversa. E’ probabile che per il 2010-2011 la riforma delle superiori riguarderà solo le classi prime

Si è svolto nel pomeriggio dell’11 novembre il previsto incontro fra i sindacati e il Ministro Mariastella Gelmini sulle diverse questioni aperte (organici, riforme, contratto e precariato).
Secondo Cisl-Scuola il ministro Gelmini avrebbe manifestato alcune significative aperture”.
Innanzitutto sembra che il Ministro potrebbe accogliere la richiesta che da più parti viene avanzata di rinviare di un anno l’avvio della riforma della secondaria di secondo grado o perlomeno di coinvolgere nel 2010/2011 solamente le classi prime e non anche le secondo come previsto dallo schema di Regolamento.
Un’altra concessione” del Ministro – stando sempre al resoconto di Cisl-Scuola – riguarderebbe la questione del precariato.
La Gelmini si è infatti impegnata a sostenere un piano di assunzioni che preveda l’integrale copertura del turn-over.
Del tutto diversa la versione di Flc-Cgil che non fa nessun accenno agli impegni assunti dal Ministro ma fa l’elenco delle richieste che sono state presentate nel corso dell’incontro: maggiori risorse per il rinnovo del Ccnl, assunzioni stabili per i precari, un confronto vero sulla riforma della secondaria superiore.
Su questo ultimo punto il sindacato di Mimmo Pantaleo sottolinea che la compressione dei tempi di approvazione dei regolamenti renderà impraticabile una vera attività di informazione a genitori e studenti sulle scelte che essi dovranno esprimere sul proprio futuro formativo”.
Sul contratto la Cisl ha evidenziato la necessità che nella legge finanziaria vengano stanziate risorse adeguate, attingendo anche alle quote di economie realizzate con la “manovra” sulla scuola e che la legge 133 destina alla contrattazione nella misura del 30%.
E, per finire, la questione degli organici: i sindacati hanno chiesto che per il 2010/2011 si sospendano i tagli previsti dalla legge 133.
La Flc ha chiesto anche di avviare quanto prima un tavolo di confronto con i sindacati per definire parametri nazionali per lattribuzione alle scuole di un organico funzionale al Pof.

11/11/2009