Salviamo la lingua italiana

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senza “+” e “x”

di Gennaro Capodanno

In questi giorni il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha richiamato l’attenzione dei media sulle sorti  della lingua italiana. L’occasione è stata offerta dall’inaugurazione della Biblioteca del Quirinale. In tale circostanza il presidente ha, tra l’altro, dichiarato di “ nutrire riserve e preoccupazioni nei confronti dei mezzi d’informazione che rischiano di restituire così impoverita e contratta la nostra lingua, che gode nel mondo di fortuna e prestigio abbondantemente sottovalutati “. Non posso che condividere l’appello del presidente. Difatti è sotto gli occhi di tutti come si vada sempre più diffondendo la pessima abitudine di utilizzare negli scritti lo stesso linguaggio che impazza, da qualche tempo, sui cellulari, a mezzo del servizio di messaggi brevi, sostituendo simboli, come + o x, alle parole, scrivendo pké al posto di perché ed utilizzando acronimi come TVB, che potrebbe essere anche la sigla di un’emittente televisiva, invece del bello e sentito “ti voglio bene”. Nel tentativo di contribuire ad arginare questa cattiva abitudine, che si sta estendendo a macchia d’olio, e di ritornare alla bella lingua di Dante, ho creato su Facebook un gruppo dal titolo: “ Salviamo la lingua italiana, senza + e senza x “ al link http://www.facebook.com/group.php?gid=29245932167 . Gruppo che già conta su oltre duemila iscritti, e dove, appunto, si dibattono i temi che riguardano il nostro idioma che, come ha ricordato sempre il presidente Napolitano, rappresenta “ un tratto fondamentale, incontestabile e imperituro della nostra identità e storia nazionale “.

Gennaro Capodanno

Fondatore del gruppo

Salviamo la lingua italiana, senza + e senza x

http://www.facebook.com/group.php?gid=29245932167

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