
Educare non è addestrare
16 Dicembre 2025
Le donne ucraine e lo studio universitario in Europa: una realtà spesso sottovalu…
19 Dicembre 2025La capacità di costruire modelli è il traguardo delle discipline STEM: operativamente, significa selezionare oggetti e relazioni per rappresentare la realtà. C’è di più: è il superamento dei nostri limiti biologici. Se la nostra percezione naturale è confinata nello spazio tridimensionale, la prospettiva STEM rompe questo confine, indagando e rendendo trattabili spazi multidimensionali.
Oggi interagiamo quotidianamente con spazi di decine di dimensioni: si pensi ai modelli per le previsioni meteo che, nel momento della loro costruzione concettuale, sono definiti da 30/50 variabili fisiche, quelle ritenute significative. Le nuove tecnologie dell’informazione hanno trasformato l’astrazione matematica in operatività, modificando radicalmente il nostro rapporto con il mondo.
In questo scenario, il compito della scuola evolve: dal trasmettere nozioni alla formazione di persone autonome, capaci d’affrontare la complessità, senza subirla. Educare significa promuovere la capacità di scelta tra una moltitudine di variabili, l’assunzione di punti di vista differenti, l’indagare attraverso i modelli, il loro controllo. È un approccio che si concretizza attraverso la didattica per progetti, il problem solving e la collaborazione.
La sfida decisiva consiste nel passare da spettatori del “nuovo mondo” ad architetti consapevoli della sua dinamica. Fantasia, creatività e invenzione sono il sale dell’apprendimento: l’integrazione tra facoltà tecniche/quantitative e discipline umanistiche, fonti di criteri etici e interpretativi, dilata la visione e aumenta la consapevolezza.




