Scuola: i nodi vengono al pettine

Il direttore di Tuttoscuola Giovanni Vinciguerra, il 26 novembre 2020, aprendo il convegno “La didattica universale non conosce distanza: è digitale, integrata e flessibile” ha chiesto ai partecipanti di vincere la paura, di saltare dall’insegnamento trasmissivo all’apprendimento coinvolgente.

Ha motivato il necessario e auspicato cambiamento con le periodiche rilevazioni sull’efficacia del Sistema Nazionale d’Istruzione e Formazione: “Viene da pensare che sia il modello di insegnamento prevalente a non essere più adeguato ai tempi, indipendentemente dalle modalità di fruizione”.

Si tratta d’una questione che, dal 1969, aleggia sul mondo della scuola italiana, mai presa  seriamente e operativamente in considerazione, spesso elusa [in rete. “Il Miur naviga a vista].

La problematica è sempre rimasta a livello d’enunciazione, nonostante le chiare e inequivocabili norme dell’ordinamento: la finalità non è stata scomposta in obiettivi, non sono stati identificati i vincoli entro cui sarebbe dovuta essere elaborata, non sono state formulate ipotesi d’intervento e nessuna strategia è stata sviluppata.

Una carenza gestionale, generata dall’assenza della cultura sistemica.

Il campo è illuminato da alcune diapositive:

; l’ultima delle quali mostra la causa prima dello stallo dell’istituzione scuola.

Enrico Maranzana