Viaggio notturno nella letteratura italiana ep.5 (09/06/2020)

La partita per la conservazione di queste regioni all’interno dell’impero era di fatto ormai perduta già nel primo quarto del V secolo, dopo la rottura del limes renano. Eppure, per tutta la durata del secolo e, ancora nel VI, molte famiglie eminenti di origine galloromana insediate nelle principali città, costituirono una compagine sociale attenta a distinguersi per il fatto di possedere una radicata e coltivata consuetudine con le tradizioni culturali della romanità, senza per questo rinunciare a rivestire un ruolo attivo nella sperimentazione di inedite forme di collaborazione con gli invasori barbarici. L’occupazione delle principali sedi vescovili da parte di esponenti di queste famiglie – soprattutto nella Gallia del Centro-Sud -, almeno sino alla seconda metà del VI scolo, rappresenta il fenomeno più vistoso di questa tendenza.