
03 Ulisse Il canto di Dante di Luigi Gaudio
28 Dicembre 2019
01 Smarrimento Il canto di Dante di Luigi Gaudio
28 Dicembre 2019La canzone “Francesca” è una composizione musicale ispirata al canto V dell’Inferno della Divina Commedia di Dante Alighieri.
Questo canto narra la storia tragica di Paolo e Francesca, due amanti condannati all’Inferno per il loro amore proibito e adultero. Il testo della canzone riprende fedelmente alcuni versi del canto originale, mantenendo intatta la bellezza e il pathos del racconto dantesco. La musica accompagna le parole con tonalità che riflettono l’emozione drammatica della vicenda.
Analisi del Testo e della Struttura
- Introduzione (Intro) :
- Nella versione per donna:
LAm4→LAm - Nella versione per uomo:
Rem→DO
L’introduzione strumentale stabilisce immediatamente un tono malinconico e introspettivo, in linea con l’atmosfera del canto dantesco.
- Nella versione per donna:
- Prima Parte : I primi versi descrivono il contesto geografico e biografico di Francesca:
- “Siede la terra dove nata fui / su la marina dove ’l Po discende.”
- Si riferisce alla città di Ravenna, luogo di origine di Francesca.
- “Amor, ch’al cor gentil ratto s’apprende” introduce il tema centrale del canto: l’amore come forza irresistibile e distruttiva.
- “Siede la terra dove nata fui / su la marina dove ’l Po discende.”
- Seconda Parte :
- Francesca racconta come l’amore ha legato lei e Paolo:
- “Amor, ch’a nullo amato amar perdona, / mi prese del costui piacer sì forte, / che, come vedi, ancor non m’abbandona.”
- L’amore è descritto come un sentimento totalizzante, che domina completamente i loro cuori e azioni.
- Francesca racconta come l’amore ha legato lei e Paolo:
- Climax Emozionale :
- Il culmine emotivo si raggiunge quando Francesca descrive il momento cruciale della loro storia:
- “Noi leggiavamo un giorno per diletto / di Lancialotto come amor lo strinse; / soli eravamo e sanza alcun sospetto.”
- L’episodio della lettura del libro di Lancillotto diventa il catalizzatore della loro passione:
- “Quando leggemmo il disïato riso / esser basciato da cotanto amante, / questi, che mai da me non fia diviso, / la bocca mi basciò tutto tremante.”
- Il libro (“Galeotto fu ’l libro e chi lo scrisse”) simboleggia l’innescarsi del loro destino tragico.
- Il culmine emotivo si raggiunge quando Francesca descrive il momento cruciale della loro storia:
- Conclusione (Outro) :
- Nella versione per donna:
SImconclude la canzone con un accordo che lascia un senso di sospensione, riflettendo l’eternità della pena dei due amanti. - Nella versione per uomo:
MIm→SI4→SI→MImamplifica il pathos finale, riecheggiando il dolore e la tragedia della storia.
- Nella versione per donna:
Elementi Musicali e Accordi
- Accordi Principali :
- Le progressioni armoniche sono state scelte per evocare un’atmosfera medievale e romantica, coerente con il tema del canto.
- Accordi minori (
LAm,REm,MIm) dominano la composizione, enfatizzando il tono tragico e malinconico. - Accordi maggiori (
SOL,FA,DO) aggiungono momenti di tensione e rilascio, riflettendo le emozioni contrastanti del racconto.
- Capotasto :
- La versione per donna è eseguita al secondo capotasto, rendendo la melodia più adatta alla voce femminile.
- La versione per uomo utilizza tonalità più basse, adatte alla voce maschile.
Messaggio e Significato
La canzone cattura perfettamente l’essenza del canto dantesco, evidenziando temi universali come:
- L’Amore Proibito : L’amore tra Paolo e Francesca è presentato come una forza inevitabile e travolgente, ma anche come causa della loro rovina.
- Il Destino Tragico : La storia illustra come le passioni umane possano portare a conseguenze irreversibili.
- La Lettura come Catalizzatore : Il libro di Lancillotto diventa simbolo del potere della letteratura di influenzare la vita reale, spingendo i personaggi verso il loro destino.
Riassumendo
La canzone “Francesca” è un omaggio musicale al canto V dell’Inferno di Dante, che combina testi originali danteschi con una struttura musicale evocativa. Attraverso accordi accuratamente selezionati e una narrazione fedele al poema, la composizione trasmette il dramma e la bellezza della storia di Paolo e Francesca, invitando l’ascoltatore a riflettere sulle complessità dell’amore e del destino umano.
🎵 Testi e accordi di una canzone del “Canto di Dante” del prof. Gaudio
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Francesca (versione donna) al secondo capotasto
Inferno V
| Intro: LAm4 LAm
LAm SOL Siede la terra dove nata fui su la marina dove ’l Po discende per aver pace co’ seguaci sui. 99 FA MI4 MI Amor, ch’al cor gentil ratto s’apprende DO SOL prese costui de la bella persona che mi fu tolta; MI4 MI e ‘l modo ancor m’offende. DO SOL Amor, ch’a nullo amato amar perdona, LAm MI4 MI mi prese del costui piacer sì forte, che, come vedi, ancor non m’abbandona. REm MI4 MI Amor condusse noi ad una morte. Caina attende chi a vita ci spense”. Queste parole da lor ci fuor porte. 108 […] |
SIm LA
Noi leggiavamo un giorno per diletto SOL FA#4 FA# di Lancialotto come amor lo strinse; soli eravamo e sanza alcun sospetto. 129 SOL FA#4 FA# Per più fïate li occhi ci sospinse quella lettura, e scolorocci il viso; ma solo un punto fu quel che ci vinse. RE LA Quando leggemmo il disïato riso esser basciato da cotanto amante, SOL FA#m MIm FA#4 FA# MIm FA#4 FA# Outro: SIm |
Francesca (versione per uomo)
Inferno V
Rem DO
Siede la terra dove nata fui
SIb LA4 LA
su la marina dove ’l Po discende
per aver pace co’ seguaci sui. 99
Amor, ch’al cor gentil ratto s’apprende,
FA DO
prese costui de la bella persona
REm LA4 LA
che mi fu tolta; e ‘l modo ancor m’offende. 102
Amor, ch’a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
SIb LAm
che, come vedi, ancor non m’abbandona. 105
SOLm LA4 LA
Amor condusse noi ad una morte.
Caina attende chi a vita ci spense”.
Queste parole da lor ci fuor porte. 108 […]
MIm RE
Noi leggiavamo un giorno per diletto
DO SI4 SI
di Lancialotto come amor lo strinse;
soli eravamo e sanza alcun sospetto. 129
Per più fïate li occhi ci sospinse
SOL RE
quella lettura, e scolorocci il viso;
MIm SI4 SI
ma solo un punto fu quel che ci vinse. 132
Quando leggemmo il disïato riso
esser basciato da cotanto amante,
DO SIm
questi, che mai da me non fia diviso, 135
la bocca mi basciò tutto tremante.
Galeotto fu ’l libro e chi lo scrisse:
LAm SI4 SI MIm
quel giorno più non vi leggemmo avante”. 138






