
Dicono che la mia sia una poesia d’inappartenenza di Eugenio Montale
28 Dicembre 2019
Dora Markus da Le occasioni di Eugenio Montale
28 Dicembre 2019Commento interpretativo de “La bufera” di Eugenio Montale, componimento che dà il titolo alla raccolta La bufera e altro (1956), una delle vette della poesia del secondo Novecento.
📖 Testo della poesia con Parafrasi
📖 Esercizi finali
- Confronta questa poesia con altri testi della raccolta
- Analizza i versi in chiave stilistica o retorica.
📘Testo della poesia “La bufera” (Eugenio Montale)
Testo de La bufera, componimento che dà il titolo alla raccolta “La bufera e altro” di Eugenio Montale, con poemi scritti tra il 1940 ed il 1954.
La bufera che sgronda sulle foglie
dure della magnolia i lunghi tuoni
marzolini e la grandine,
(i suoni di cristallo nel tuo nido
notturno ti sorprendono, dell’oro
che s’è spento sui mogani, sul taglio
dei libri rilegati, brucia ancora
una grana di zucchero nel guscio
delle tue palpebre)
il lampo che candisce
alberi e muro e li sorprende in quella
eternità d’istante – marmo manna
e distruzione – ch’entro te scolpita
porti per tua condanna e che ti lega
più che l’amore a me, strana sorella, –
e poi lo schianto rude, i sistri, il fremere
dei tamburelli sulla fossa fuia,
lo scalpicciare del fandango, e sopra
qualche gesto che annaspa…
Come quando
ti rivolgesti e con la mano, sgombra
la fronte dalla nube dei capelli,
mi salutasti – per entrar nel buio
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