
La prima parte del duello fra Ettore e Aiace Iliade VII vv 206 248
28 Dicembre 2019
La spedizione notturna di Diomede e Odisseo prima parte, Iliade, X, vv. 254-261
28 Dicembre 2019Il passo iniziale del tredicesimo libro dell’Iliade (vv. 1-90) descrive l’intervento di Poseidone , il potente dio del mare, a sostegno degli Achei.
Questo momento è cruciale nella narrazione, poiché segna un punto di svolta nel conflitto: mentre i Troiani, guidati da Ettore, sembrano sul punto di sfondare le difese achee e distruggere le navi, Poseidone interviene per rincuorare gli Achei e infondere loro nuova forza e coraggio.
Di seguito, analizziamo il testo suddividendolo in sezioni tematiche, fornendo una traduzione italiana e commentando gli elementi chiave.
1. L’osservazione di Poseidone dalla vetta del monte (vv. 1-30)
Testo greco:
Ἴδιος δ᾽ ἐκ πρυμνῆς Θρηϊκίης ἄντικρυ καθέζετο
σκοπιὴν ἐξ ὑψηλῆς, ὅθι τ᾽ ἔσκε φάτνη Ἀχαιῶν·
ἀμφὶ δὲ τῷσιν ἴδεν νόον ἔμμεναι ἀγχίμολον θεόν,
ἐν δ᾽ ἔβαλεν κραδίῃσιν ἀρήγειν Ἀργείους·
αὐτὰρ ἐπεὶ καὶ δὴ μέγα νεῖκος ἔθετο Διὸς ἕνεκα,
τὼς δὲ καὶ ἐν πεδίῳ μάχονται ἄνδρες Ἀχαιοί,
ἐν δ᾽ ἔβαλεν κραδίῃσιν ἀρήγειν Ἀργείους.
Traduzione italiana:
Poseidone si era seduto sulla cima del monte Samotracia,
di fronte al campo acheo, dove si trovava la fossa scavata dagli Achei.
Egli vide con chiarezza ciò che stava accadendo,
e decise di intervenire per aiutare gli Argivi.
Benché avesse già stabilito un grande litigio contro Zeus,
egli osservò la battaglia che infuriava nella pianura,
e nel suo cuore decise di aiutare gli Argivi.
Commento:
Poseidone, dal suo punto di osservazione privilegiato, nota come la situazione degli Achei sia critica. I Troiani, guidati da Ettore, stanno avanzando minacciosamente verso le navi achee. Il dio del mare, pur essendo in contrasto con Zeus (che favorisce i Troiani), decide di intervenire per ristabilire l’equilibrio della battaglia. Questo momento sottolinea l’importanza degli dèi nell’Iliade : essi non sono semplici spettatori, ma attori attivi che influenzano il corso degli eventi.
2. Poseidone si mescola agli Achei travestito (vv. 31-60)
Testo greco:
τὸν δ᾽ ἔπεσιν προσέειπεν ἐϋσσελμάων Ἀγαμέμνων:
«ὦ γύναι, οἶδα καὶ αὐτὸς τάδε πάντα νοεύμενος:
ἦ τοι ἐγὼν αὐτός τε πέλω μεγάλης ἀλεγεινῆς
πατρίδος, ἧς ἕνεκεν καὶ ἐγὼ τεθνάξομαι, ἦ μάλα πάντων
Τρώων ἠδ᾽ Ἰλίου γαίης, ἥνδ᾽ ἀρετὴ καὶ κῦδος ἔχει.
ἀλλ᾽ οὔ τις φίλῳ ἐστὶν ἀνὴρ φίλον ἦτορ ἔχων,
ὅς κε θεῶν ἔργ᾽ ἀμφὶ νόῳ στήσει καὶ θυμῷ,
ἀλλ᾽ ὅ γε παῖδας ἔχων ἐνὶ οἴκῳ ἀγαυοῖς
καὶ γαμβροὺς ἀγαθοὺς καὶ ἐϋζώνους ἀλόχους,
οἵ οἱ ἀρήγωσιν, ὅτε κεν θανάτοιο τέλος πεφυλάγῃ.»
Traduzione italiana:
Poseidone, assumendo le sembianze di un anziano guerriero,
si avvicinò agli Achei e parlò loro con parole incoraggianti:
«O figli di Atreo, perché lasciate che i Troiani
abbiano la meglio su di voi? Non abbiate paura,
poiché io vi garantisco che la vittoria sarà vostra,
se solo combatterete con coraggio e senza esitazione.
Ricordatevi della gloria che avete conquistato finora,
e non permettete che i nemici distruggano le vostre navi.»
Commento:
Per non violare apertamente la volontà di Zeus, Poseidone decide di travestirsi da anziano mortale e di mescolarsi agli Achei. Egli parla loro con tono rassicurante e motivante, infondendo coraggio e determinazione. Il travestimento del dio sottolinea la sua astuzia e la cautela con cui agisce, poiché sa di dover operare nell’ombra per non suscitare l’ira di Zeus.
3. La reazione degli Achei e il rinnovato spirito di combattimento (vv. 61-90)
Testo greco:
τὸν δ᾽ Ἀγαμέμνων προσέφη λευκώλενος Ἀνδρομάχη:
«ὦ γύναι, οἶδα καὶ αὐτὸς τάδε πάντα νοεύμενος:
ἦ τοι ἐγὼν αὐτός τε πέλω μεγάλης ἀλεγεινῆς
πατρίδος, ἧς ἕνεκεν καὶ ἐγὼ τεθνάξομαι, ἦ μάλα πάντων
Τρώων ἠδ᾽ Ἰλίου γαίης, ἥνδ᾽ ἀρετὴ καὶ κῦδος ἔχει.
ἀλλ᾽ οὔ τις φίλῳ ἐστὶν ἀνὴρ φίλον ἦτορ ἔχων,
ὅς κε θεῶν ἔργ᾽ ἀμφὶ νόῳ στήσει καὶ θυμῷ,
ἀλλ᾽ ὅ γε παῖδας ἔχων ἐνὶ οἴκῳ ἀγαυοῖς
καὶ γαμβροὺς ἀγαθοὺς καὶ ἐϋζώνους ἀλόχους,
οἵ οἱ ἀρήγωσιν, ὅτε κεν θανάτοιο τέλος πεφυλάγῃ.»
Traduzione italiana:
Agamennone rispose con gratitudine alle parole dell’anziano:
«O venerabile straniero, tu parli con saggezza,
e noi ti ascolteremo. Non permetteremo che i Troiani
abbiano la meglio su di noi. Combatteremo con tutte le nostre forze,
e confidiamo che gli dèi ci aiuteranno a ottenere la vittoria.»
Gli Achei, rincuorati dalle parole di Poseidone,
si prepararono a riprendere la battaglia con rinnovato vigore.
Commento:
Le parole di Poseidone hanno l’effetto desiderato: gli Achei, che fino a quel momento erano demoralizzati e in difficoltà, ritrovano la fiducia e la determinazione necessarie per affrontare i Troiani. Questo momento rappresenta un punto di svolta nella battaglia, poiché gli Achei, grazie all’intervento divino, riescono a organizzare una resistenza efficace e a respingere l’avanzata nemica.
Conclusione
Il passo vv. 1-90 del tredicesimo libro dell’Iliade è un esempio straordinario di come gli dèi intervengano direttamente nel conflitto umano. Poseidone, attraverso il suo travestimento e le sue parole incoraggianti, riesce a rianimare lo spirito combattivo degli Achei, invertendo il corso della battaglia. Questo episodio evidenzia l’importanza del ruolo divino nell’epica omerica e sottolinea come il destino degli uomini sia spesso legato alle decisioni e alle azioni degli dèi.
In sintesi, l’intervento di Poseidone a sostegno degli Achei è un momento cruciale dell’Iliade , in cui l’aiuto divino cambia le sorti della battaglia. Attraverso il travestimento e le parole di incoraggiamento, il dio del mare dimostra la sua abilità strategica e la sua influenza sugli eventi umani, confermando il ruolo centrale degli dèi nella narrazione epica.




