
Oltre il Drago: viaggio in Cina tra panda giganti, Buddha colossali e montagne sac…
25 Novembre 2025Manuale Testo unico sulla sicurezza
30 Novembre 2025Le linee guida del MIM sull’intelligenza artificiale, “garantendo il ruolo centrale e insostituibile dell’uomo nel governo” delle nuove tecnologie dell’informazione, definiscono il quadro di riferimento per il loro utilizzo.
L’argomentazione, tuttavia, rimane superficiale e inconcludente:
- L’IA è presentata come un monolito, senza distinguere operatività profondamente diversi. Da un lato le applicazioni algoritmiche, basate su regole determinate dalla mente umana; dall’altro i modelli generativi che, attingendo a una biblioteca smisurata, producono risposte probabilistiche da interpretare e valutare criticamente.
- L’aspetto educativo resta inesplorato e di fatto delegato alle singole scuole: mancano suggerimenti pedagogici.
Il nodo critico, però, è più profondo e di natura gestionale.
Le linee guida assumono come riferimento un modello organizzativo gerarchico-lineare: “Il dirigente scolastico ricopre la responsabilità primaria nella governance dei sistemi di IA adottati dall’Istituzione scolastica … in quanto decisore strategico”.
Così si trasgredisce la legge. I decreti delegati del ’74, confermati nel ’94 e nel ’99, riconosciuta la complessità della progettazione formativa, hanno ridisegnato la struttura decisionale della scuola, distribuendo compiti e responsabilità tra organismi diversi.
Lo scritto “Quale formazione per il dirigente scolastico?”, disponibile online, mostra come sarebbe oggi la vita scolastica se la struttura organizzativa, in ordinamento da mezzo secolo, fosse stata sviluppata in coerenza con il mandato costitutivo degli organi collegiali.
Il nodo da sciogliere non è tecnologico: è l’assenza sia della cultura sistemica, sia delle scienze dell’organizzazione.





