Aggettivi prima classe


di Luca Manzoni

GLI AGGETTIVI DELLA I CLASSE

 

Gli aggettivi della prima classe presentano tre desinenze, una per ciascun genere grammaticale.

 

Essi possono essere classificati in tre modelli:

 

1.       – US ( m ), –A ( f ), –UM ( n )       = bon.us, bon.a, bon.um

2.      ER (m ), –ERA ( f), –ERUM ( n ) = miser, miser.a, miser.um

3.      ER( m ), –RA ( f ), –RUM ( n )     = piger, pigr.a, pigr.um

 

Questi modelli seguono la flessione dei sostantivi della I e II declinazione nominale.

 

 

SINGOLARE

 

PLURALE

M

F

N

M

F

N

N

BON. US 

= buono

 

BON.  A

=buona

BON. UM

= buona cosa

 

BON. I

= buoni

BON.AE

= buone

BON. A

= buone cose

G

BON. I

BON.AE

BON.I

BON. ÅŒRUM

BON.Ä€RUM

BON.ÅŒRUM

DAT

BON. O

 

BON.AE

 

BON.O

 

BON. IS

 

BON. IS

 

BON. IS

 

ACC

BON. UM

BON.AM

 

BON. UM

BON. OS

BON. AS

BON. A

V

BON .E   

 

BON. A

 

BON. UM

 

BON. I

 

BON. AE

 

BON. A

 

ABL

BON. O

 

BON. Ā

 

BON. O

 

BON . IS

 

BON. IS

 

BON. IS

 

 

SINGOLARE

 

PLURALE

M

F

N

M

F

N

N

MIS.ER 

= misero

MISER.  A

=misera

MISER. UM

= misera cosa

MISER. I

= miseri

MISER.AE

= misere

MISER. A

= misere cose

G

MISER. I

MISER.AE

MISER.I

MISER. ÅŒRUM

MISER.Ä€RUM

MISER.ÅŒRUM

DAT

MISER. O

 

MISER.AE

 

MISER.O

 

MISER. IS

 

MISER. IS

 

MISER. IS

 

ACC

MISER.UM

MISER.AM

 

MISER. UM

 

MISER. OS

 

MISER. AS

 

MISER. A

 

V

MISER   

 

MISER. A

 

MISER. UM

 

MISER. I

 

MISER. AE

 

MISER. A

 

ABL

MISER. O

 

MISER. Ā

 

MISER. O

 

MISER . IS

 

MISER. IS

 

MISER. IS

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SINGOLARE

 

PLURALE

M

F

N

M

F

N

N

PIG.ER 

= pigro

PIGR.  A

=pigra

PIGR. UM

= cosa pigra

PIGR. I

= teneri

PIGR.AE

= tenere

PIGR. A

= tenere cose

G

PIGR. I

PIGR.AE

PIGR.I

PIGR. ÅŒRUM

PIGR.Ä€RUM

PIGR.ÅŒRUM

DAT

PIGR. O

 

PIGR.AE

 

PIGR.O

 

PIGR. IS

 

PIGR. IS

 

PIGR. IS

 

ACC

PIGR. UM

PIGR.AM

 

PIGR. UM

 

PIGR. OS

 

PIGR. AS

 

PIGR. A

 

V

PIGER

PIGR. A

 

PIGR. UM

 

PIGR. I

 

PIGR. AE

 

PIGR. A

 

ABL

PIGR. O

 

PIGR. Ā

 

PIGR. O

 

PIGR . IS

 

PIGR. IS

 

PIGR. IS

 

 

â–º La  CONCORDANZA

 

In latino esistono tre tipi di concordanza:

 

1.   Concordanza  SOSTANTIVO – AGGETTIVO ( > funzione di attributo / predicativo )

2.   Concordanza  SOSTANTIVO – SOSTANTIVO ( > funzione di apposizione / denominazione )

 

1.a)  La CONCORDANZA  SOSTANTIVO – AGGETTIVO

 

L’aggettivo in latino, sia in funzione di attributo sia di predicativo, deve sempre concordare in CASO/ GENERE  / NUMERO col sostantivo cui si riferisce.

 

La concordanza non significa necessariamente identità  di desinenze, cioè la desinenze dell’aggettivo non deve essere necessariamente uguale a quella del sostantivo ! 

La concordanza consiste invece in una identità  di CASO / GENERE / NUMERO (  C/G / N ), per cui le desinenze del sostantivo e dell’aggettivo possono essere differenti.

 

Il punto di riferimento per stabilire la concordanza è il SOSTANTIVO ( dal latino: substantivum = sostanza”), con il quale l’aggettivo deve concordarsi ( = adattarsi / adeguarsi ), appunto, in C / G / N.

 

Dunque la prima domanda che bisogna chiedere ad un sostantivo è:

 

DI QUALE GENERE SEI ???

 

Ricordiamo che, in latino, salvo alcune tendenze d’uso, non vi sono regole fisse per stabilire il genere di un sostantivo: quindi biosogna sempre CERCARE SUL VOCABOLARIO il genere del sostantivo in esame.

Per esempio,  il sostantivo AGRICOL.A, -AE = contadino ( nome di professione ) è di genere MASCHILE, mentre PIN.US, -I = pino ( nome di pianta ) è femminile.

 

Voglio concordare al sostantivo NAUT.A, -AE  l’aggettivo PERITUS, -A, -UM; invece, al sostantivo PIN.US, .I voglio concordare l’aggettivo ALT.US, -A, -UM.

 

Come fare: applico la regola della concordanza tra sostantovo- aggettivo:

L’aggettivo deve sempre concordare in C / G / N col sostantivo cui si rifersice.”

 

Scrivo per primo il sostantivo, poi l’aggettivo:

  
 

NAUT.A     PERIT.US         = il contadino esperto     //      PIN.US    ALT.A  = il pino alto           

RIASSUMENDO:

 

CONCORDANZA NON SIGNIFICA NECESSARIAMENTE AVERE LA STESSA DESINENZA !!!

 

Questo non significa necessariamente che anche le desinenze devono essere identiche!

 

Per esempio, sappiamo che la I declinazione comprende anche sostantivi maschili in – A =

( NAUT.A, -AE ): se dobbiamo dire in latino, IL MARINAIO ESPERTO“,  ( PERĪTUS, -A, -UM ) dobbiamo quindi procedere in questo modo:

 

1. Verifico sul Vocabolario il GENERE del sostantivo ( naut.a, -ae = MASCHILE );

 

2. Analizzo CASO e NUMERO in cui devo esprimere il sintagma ( per esempio: SOGG = NOMINATIVO )

 

3. Concordo il sostantivo con la forma di AGGETTIVO CONCORDANTE IN CASO / GENERE / 

NUMERO.

 

SINGOLARE

PLURALE

N

Naut- A       perit- US = il marinaio esperto

Naut- AE         perit-I = i marinai esperti

G

Naut- AE     perit-I = del marinaio esperto

Naut- ARUM   perit- ORUM = dei marinai  esperti

D

Naut- AE     perit-O = al marinaio esperto

Naut- IS          perit- IS = ai marinai esperti

ACC

Naut- AM   perit- UM = il marinaio esperto

Naut- AS         perit- OS = i marinai esperti

V

Naut- A       perit-E = o marinaio esperto

Naut- AE         perit-I = i marinai esperti

ABL

Naut- A       perit-O = col marinaio esperto

Naut- IS          perit- IS = con i marinai esperti

   

1.b) LE FUNZIONI DELLAGGETTIVO

 

Dopo aver individuato in un testo un aggettivo e la sua cooncordanza, prima di tradurlo ,devio riconoscerne la FUNZIONE / USO  nella sintassi.

L’aggettivo latino può svolgere tre funzioni / usi sintattici:

 

1. AGGETTIVO SOSTANTIVATO

2. AGGETTIVO ATTRIBUTIVO

3. AGGETTIVO PREDICATIVO ( DEL SOGGETTO /  DELLOGGETTO )

 

–  AGGETTIVO   SOSTANTIVATO

L’aggettivo in funzione sostantivata si riconosce perché l’aggettivo NON CONCORDA CON  

ALCUN SOSTANTIVO nella frase.

L’aggettivo sostantivato si traduce premettendo all’aggettivo l’articolo determinativo.

NOTA BENE: Sul vocabolario, sotto la voce dell’aggettivo, alla fine della colonna, sono riportati gli USI SOSTANTIVATI dell’aggettivo stesso, con relativa traduzione !!!

 

BONI  a domino laudantur  = I BUONI sono lodati dal padrone.

 

–  AGGETTIVO   ATTRIBUTIVO

L’aggettivo in funzione attributiva si riconosce perché l’aggettivo CONCORDA CON   UN

SOSTANTIVO in C / G / N  e modifica il significato SOLO ALLAGGETTIVO STESSO

( non del predicato verbale ).

L’aggettivo attributivo si traduce vicino ( primo o dopo ) il sostantivo cui si riferisce.

 

SERVI  boni  a domino laudantur = gli schiavi buoni ( = che sono buoni ) sono lodati dal

                                                            padrone.

 

 

–       AGGETTIVO   PREDICATIVO

 

L’aggettivo in funzione predicativa si riconosce perché l’aggettivo CONCORDA CON   UN

SOSTANTIVO in C / G / N, ma, a differenza dellattributo, modifica il significato SIA DELLAGGETTIVO, SIA DEL PREDICATO VERBALE.

( non del predicato verbale ).

L’aggettivo predicativo  si traduce separato dal sostantivo cui si riferisce e sempre DOPO il predicato verbale stesso.

L’aggettivo  predicativo  ha dunque bisogno di verbi speciali”, ovvero verbi che devono essere completati nel costrutto e nel significato: infatti, senza l’aggettivo predicativo, il predicato verbale non avrebbe senso compiuto.

 

I verbi che necessitano il predicativo sono generalmente:

 

1.        VERBI APPELLATIVI          ( appellare, vocare )

2.        VERBI ELETTIVI                  ( eligÄ•re, fecÄ•re, nominare ..)

3.        VERBI ESTIMATIVI             ( existimare, ducÄ•re, hebÄ“re )

 

Questi verbi, al passivo, reggono i PREDICATIVO DEL SOGGETTO ( = DOPPIO NOMINATIVO ); allattivo, invece, reggono il PREDICATIVO DELLOGGETTO ( = DOPPIO ACCUSATIVO ).

 

-SERVI        BONI        a domino   DUCUNTUR = gli schiavi sono considerati  BUONI

                       ( 1° NOM)  ( 2° NOM )                                                dal padrone.

 

 

-dominus  SERVOS     BONOS   DUCIT = il padrone  considera  gli schiavi  ( come ) buoni..

                                        ( 1° ACC )   ( 2° ACC )

 

 

  

2.      ALTRI TIPI DI CONCORDANZA: SOSTANTIVO – SOSTANTIVO

 

La concordanza può interessare non solo un sostantivo ed un aggettivo, ma anche un sostantivo con un altro sostantivo.

 

In questo caso, due sono i tipi di concordanza in latino:

 

1.                 LAPPOSIZIONE : un sostantivo viene aggiunto ad un altro, per meglio specificarne il significato:

Esempi: Vittorio Emanuele, re di Italia // lo zio Antonio //  Boateng, campione del Milan

In italianoa la valenza di apposizione è posta tra virgole oppure è giustapposta al nome cui si riferisce.

Se i nomi giustapposti sono l’uno comune di cosa / persona  e l’altro un nome proprio, lapposizione è sempre il nome proprio.

 

2.                 LA DENOMINAZIONE: un sostantivo viene posto accanto ad un altro, per indicarne la denominazione, cioè il nome proprio.

In italiano la valenza di denominazione è introdotta dalla preposizione DI

Esempi:  L’isola di Creta / la città  di Roma, la regione del Peloponneso

 

In latino, come concordano lapposizione e la denominazione?

 

REGOLA:

Lapposizione ela denominazione concordano col nome cui si riferiscono SEMPRE NEL CASO, mentre NEL GENERE E NEL NUMERO solo se possibile.

 

O Maria, serva del Signora   =   MARIA, ANCILLA  Domini  

( APPOSIZIONE = concordanza: C / G / N )

 

O Maria, aiuto dei Cristiani   =  MARIA, AUXILIUM  Christianorum

                                               ( APPOSIZIONE = concordanza: solo C / N ; non il genere !!! )

 

L’isola di Creta  è grande = INSULA CRETA  est magna.

( DENOMINAZIONE = concordanza: C / G / N )

 

-I Romani prendono la città  di Pisa = ROMANI  OPPIDUM  PISAS  CAPIUNT

( DENOMINAZIONE = concordanza: solo in C ! NO G / N ).