Il tessalo di Gabriele D’Annunzio

dall’ Alcyone di Gabriele D’Annunzio

Libro Terzo delle Laudi del Cielo del Mare della Terra e degli Eroi

Il tessalo

Tra i fusti ove le radiche fan groppo

e già si gonfia venenato il fungo,

odo incognito piede solidungo

come bronzo sonar contra l’intoppo.

Caval brado non è; però che troppo

forte suoni lo scàlpito ed a lungo

per la selva selvaggia ove no l’ giungo

duri l’irrefrenabile galoppo.

Certo è l’ugna del Tessalo bimembre

contra i rigidi coni e l’aspre stirpi

sonante, l’ugna del Centauro illeso.

Ei vuole, mentre il giovine Settembre

circa il fragile vetro intesse scirpi

bevere il nero vino all’otre obeso.

Audio Lezioni su Gabriele D’Annunzio del prof. Gaudio

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