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7 Settembre 2020Alleluia n. 33 di Antonio La Ciacera: il canto che ha fatto cantare un’Italia intera
Tra i brani più riconoscibili del repertorio liturgico italiano, l’Alleluia n. 33 del Cantemus Domino occupa un posto speciale. Non solo perché è uno dei canti di acclamazione più eseguiti nelle parrocchie, ma perché rappresenta perfettamente quella stagione post-conciliare in cui la musica sacra ha cercato nuove strade per diventare davvero “canto dell’assemblea”.
Dietro questa melodia semplice e luminosa c’è la mano di Antonio La Ciacera, uno dei compositori che più hanno contribuito a rinnovare il repertorio liturgico italiano dagli anni ’70 in poi.
Antonio La Ciacera: un compositore “a misura d’assemblea”
Antonio La Ciacera ha dedicato la sua attività musicale a un obiettivo preciso: rendere il canto liturgico accessibile a tutti. In un’epoca in cui la partecipazione attiva del popolo di Dio diventava una priorità, La Ciacera ha saputo creare melodie immediate, lineari, capaci di essere apprese in pochi istanti anche da chi non aveva alcuna formazione musicale.
Il suo stile è diventato un modello: essenziale, cantabile, profondamente legato alla Parola proclamata.
Perché l’Alleluia n. 33 è così diffuso?
🎶 1. Un’armonia circolare che conquista
Il celebre giro armonico Sol – Mim – Do – Sol – Re – Sol è uno dei più naturali e rassicuranti per l’orecchio. Trasmette gioia, stabilità e immediatezza, qualità perfette per un canto di acclamazione.
📖 2. Un versetto salmodiato semplice e funzionale
La struttura pensata da La Ciacera prevede un versetto su una formula melodica essenziale, quasi “parlata”, che permette al testo del Vangelo del giorno di emergere senza essere appesantito da virtuosismi.
📚 3. Una presenza capillare nei canzonieri
Oltre al Cantemus Domino, l’Alleluia n. 33 compare in quasi tutti i libretti parrocchiali italiani. È spesso il primo Alleluia insegnato ai chitarristi principianti, proprio per la sua semplicità tecnica e la sua efficacia pastorale.
Un Alleluia perfetto anche per la scuola
La natura ritmata e gioiosa del brano lo rende ideale per le celebrazioni scolastiche. I ragazzi possono accompagnarlo facilmente con:
- piccole percussioni
- chitarre
- strumenti ritmici didattici
Il risultato è un canto coinvolgente, partecipato, vivace, capace di dare energia alle celebrazioni e di far sentire protagonisti anche i più piccoli.
Nelle celebrazioni del tuo Istituto – come quelle di Belgioioso – questo Alleluia può diventare un vero momento comunitario, semplice da preparare e sempre efficace nel creare un clima di festa e di ascolto.
Un piccolo grande classico della liturgia italiana
L’Alleluia n. 33 è uno di quei brani che attraversano generazioni senza perdere freschezza. La sua forza sta proprio nella sua semplicità intelligente, frutto della sensibilità pastorale di Antonio La Ciacera e della sua capacità di trasformare la musica in un ponte tra assemblea e Parola.
Un canto che continua a far cantare l’Italia, nelle parrocchie come nelle scuole, e che rimane un esempio luminoso di ciò che significa davvero “musica per l’assemblea”.
📖 Testo e accordi

Alleluia (Cantemus Domino n. 33)
(sol re mi re sol la si la -> do si la si la sol)
SOL MIm DO SOL RE SOL
Al-le-lu-ia, Al-le-lu-ia, Al – le -e- lu -u- ia




