Analisi della poesia I fiumi di Giuseppe Ungaretti

Traccia di un tema per l’esame di stato 1999

I fiumi di Giuseppe Ungaretti

Cotici il 16 agosto 1916

1. Mi tengo a quest’albero mutilato
2. abbandonato in questa dolina1
3. che ha il languore
4. di un circo
5. prima o dopo lo spettacolo
6. e guardo
7. il passaggio quieto
8. delle nuvole sulla luna

9. Stamani mi sono disteso
10. in un’urna d’acqua
11. e come una reliquia
12. ho riposato

13. L’Isonzo scorrendo
14. mi levigava
15. come un suo sasso

16. Ho tirato su
17. le mie quattr’ossa
18. e me ne sono andato
19. come un acrobata
20. sull’acqua

21. Mi sono accoccolato
22. vicino ai miei panni
23. sudici di guerra
24. e come un beduino
25. mi sono chinato a ricevere
26. il sole

27. Questo è l’Isonzo
28. e qui meglio
29. mi sono riconosciuto
30. una docile fibra
31. dell’universo

32. Il mio supplizio
33. è quando
34. non mi credo
35. in armonia

36. Ma quelle occulte
37. mani
38. che m’intridono
39. mi regalano
40. la rara
41. felicità 

42. Ho ripassato
43. le epoche
44. della mia vita

45. Questi sono
46. i miei fiumi

47. Questo è il Serchio2
48. al quale hanno attinto
49. duemil’anni forse
50. di gente mia campagnola
51. e mio padre e mia madre

52. Questo è il Nilo
53. che mi ha visto
54. nascere e crescere
55. e ardere d’inconsapevolezza
56. nelle estese pianure

57. Questa è la Senna
58. e in quel suo torbido
59. mi sono rimescolato
60. e mi sono conosciuto

61. Questi sono i miei fiumi
62. contati nell’Isonzo

63. Questa è la mia nostalgia
64. che in ognuno
65. mi traspare
66. ora ch’è notte
67. che la mia vita mi pare
68. una corolla
69. di tenebre

(1) dolina: concavità  del terreno (formata dall’azione dell’acqua piovana) tipica del Carso.
(2) Serchio: fiume della Lucchesia, terra di origine della famiglia di Ungaretti.

Giuseppe Ungaretti (1888-1970), di famiglia toscana, nato ad Alessandria d’Egitto, visse in gioventù a Parigi. Durante la prima Guerra Mondiale combatté sul fronte italiano e proprio mentre era al fronte compose molte poesie della raccolta L’allegria (pubblicata in più edizioni, a partire dal 1919).

Anche questa poesia è stata scritta mentre il poeta era al fronte, nella zona del Carso, sulle rive dell’Isonzo, il fiume che è stato una importante zona di guerra e il cui paesaggio è rimasto “mutilato”. Il poeta-soldato Ungaretti si immerge in questo fiume, per cercare ristoro e passa in rassegna i fiumi che hanno segnato le tappe della sua vita.

1. Parafrasi e comprensione complessiva.

Dopo aver fatto la parafrasi di questa poesia, riassumi brevemente il contenuto dei tre tempi in cui essa si articola (vv. 1-26), (vv. 27-41), (vv. 42-69).

2. Analisi e commento del testo.

2.1 Che cosa rappresenta ciascun fiume nella vita del poeta?

2.2 Spiega il significato dei versi 9-12 “Stamani mi sono disteso / in un’urna d’acqua / e come una reliquia / ho riposato”, individuando anche in altre espressioni del testo gli elementi di sacralità  presenti nella lirica.

2.3 Quale significato simbolico assume l’acqua che accompagna il viaggio del poeta alla scoperta di sé e al recupero del passato attraverso la memoria?

2.4 Per quali ragioni il poeta definisce questa lirica la propria “carta d’identità ” contenente i “segni” che gli permettono di riconoscersi?

2.5 Ungaretti, come altri poeti del tempo, avverte la necessità  di trovare nuovi mezzi espressivi, diversi da quelli tradizionali e più adatti a rappresentare la fragilità  e la precarietà  della condizione umana. Spiega in che cosa consiste la cosiddetta rivoluzione metrica attuata dal poeta in questa prima fase della sua sperimentazione formale, indicandone anche qualche esempio in questa lirica.

3. Approfondimenti.

Il tema del viaggio, spesso metaforico, è un motivo ricorrente nella letteratura simbolista e decadente. Conosci altre poesie di altri autori che trattano questo tema?

Audio Lezioni su Giuseppe Ungaretti del prof. Gaudio

Ascolta “Giuseppe Ungaretti” su Spreaker.