Analisi di un testo di Dante Alighieri

 

Traccia di un tema per l’esame di stato 2005

ESAMI DI STATO 2005

CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE

PROVA DI ITALIANO

(per tutti gli indirizzi: di ordinamento e sperimentali)

TIPOLOGIA A –     ANALISI DEL TESTO

Dante Alighieri, Commedia, Paradiso, XVII, vv.106-142 (ediz. nazionale, 1967).

Lavo Cacciaguida indica a Dante il dovere di proclamare le verità , anche se scomode.

Nel brano parla per primo Dante, Cacciaguida risponde.

106«Ben veggio, padre mio, s’ come sprona
107lo tempo verso me, per colpo darmi
108tal, chè più grave a chi più sabbandona; più si abbatte
109per che di provedenza è buon chio marmi, per la qual cosa
110s’ che, se loco mè tolto più caro,
111io non perdessi li altri per miei carmi. altri luoghi di rifugio a causa dei miei versi
112Giù per lo mondo sanza fine amaro,
113e per lo monte del cui bel cacume dalla cui bella vetta
114li occhi de la mia donna mi levaro, mi innalzarono fin qui
115e poscia per lo ciel, di lume in lume,
116ho io appreso quel che sio ridico,
117a molti fia sapor di forte agrume; sarà  di aspro sapore
118e sio al vero son timido amico, e d’altra parte
119temo di perder viver tra coloro di non vivere nella memoria
120che questo tempo chiameranno antico». dei posteri
121La luce in che rideva il mio tesoro
122chio trovai l’, si fé prima corusca,
123quale a raggio di sole specchio doro;
124indi rispuose: «Coscà¯enza fusca Chi ha la coscienza sporca
125o de la propria o de laltrui vergogna
126pur sentirà  la tua parola brusca.
127Ma nondimen, rimossa ogne menzogna,
128tutta tua visà¯on fa manifesta;
129e lascia pur grattar dov’è la rogna.
130Ché se la voce tua sarà  molesta
131nel primo gusto, vital nodrimento
132lascerà  poi, quando sarà  digesta.
133Questo tuo grido farà  come vento,
134che le più alte cime più percuote;
135e ciò non fa donor poco argomento. non è piccolo motivo di onore
136Però ti son mostrate in queste rote, Perciò… in questi cieli ruotanti
137nel monte e ne la valle dolorosa
138pur lanime che son di fama note, soltanto
139che l’animo di quel chode, non posa perché l’animo di chi ti ascolta
140né ferma fede per essempro chaia se usi esempi
141la sua radice incognita e ascosa, di origine ignota e oscuri
142né per altro argomento che non paia». o argomenti poco evidenti

Continuando il suo viaggio nel Paradiso, Dante, guidato da Beatrice, è giunto (canto XIV) nel cielo di Marte, nel quale sono raccolte le anime di coloro che hanno combattuto per la fede: qui incontra (canto XV) l’anima del suo antenato Cacciaguida. Questi saluta il suo discendente con grande affetto e dapprima (canto XVI) gli descrive la vita, a suo dire pacifica e onesta, della Firenze del suo tempo. Poi Cacciaguida si sofferma (canto XVII) sul destino che aspetta Dante: la condanna politica e l’esilio. Il poeta si mostra (versi 106-120) turbato ed esitante: teme di dover subire molte persecuzioni anche in esilio, ma d’altra parte aspira ad essere ricordato dai posteri come uomo veritiero e schietto. Il dialogo prosegue con la risposta di Cacciaguida.

1.  Comprensione del testo

Parafrasa con parole tue l’intero testo dantesco, inserendo le spiegazioni che ti sono date a margine in corsivo. (Per comprendere qualche parola di uso antico consulta un dizionario). Sulla base di questa comprensione del testo, procedi poi all’analisi dei suoi caratteri rispondendo alle domande seguenti.

2.  Analisi del testo

2.1   In quali versi rivolti al suo avo Dante mostra maggiori segni di debolezza? Individuali e commentali.

2.2   In quali versi Dante richiama le tappe del suo viaggio? Con quali termini descrive i tre regni” dell’oltretomba? Più avanti, anche Cacciaguida richiama quei tre ambienti: in quale ordine li nomina? Confronta le due serie di termini e il loro ordine, che dà  un significato alla diversa posizione dei due personaggi.

2.3   Quando allude alle critiche e accuse che i suoi versi lanciano contro i potenti, Dante usa una ricca serie di termini figurati: individuali e commentali.

2.4   Quali termini Dante usa per indicare l’anima beata del suo antenato e descriverne l’atteggiamento? Nei canti precedenti, in cui avviene l’incontro, Dante parla di una croce fatta di tanti punti luminosi in continuo movimento.

2.5   Le parole messe in fine di verso e in rima acquistano maggiore forza. Quali, tra queste parole, ti sembrano più cariche di significato?

2.6   Sai descrivere la struttura metrica delle terzine dantesche?

3.  Approfondimenti

Dante dichiara, nei versi 118-120, che tiene molto ad acquistare fama tra i posteri. Il poeta può sembrare vanitoso, ma in realtà  vuole sottolineare l’importanza che sempre si deve riconoscere a chi cerca di svelare il male del mondo, perfino correndo dei rischi personali. Sviluppa l’argomento e richiama anche altri casi a te noti, di scrittori o artisti o pensatori o altri ancora, che secondo te hanno fatto, con piena consapevolezza, questo dono agli altri uomini. Illustra in particolare la funzione che Dante ha avuto per la coscienza politica, culturale e linguistica degli Italiani e per la coscienza morale individuale dei suoi lettori.

Audio Lezioni su Dante e Divina Commedia del prof. Gaudio

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