Analisi di una poesia di Montale

Non recidere, forbice, quel volto

Eugenio Montale

di Andrea Natuzzi

Computo dei versi

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La poesia è composta da settenari, endecasillabi e dodecasillabi.

 

1.Le parole chiave

Nella prima quartina si trovano due parole-chiave: forbice e nebbia.

La forbice assume, secondo me, il significato simbolico dell’antagonista (che viene supplicato dall’autore); mentre la nebbia crea una sensazione di dispersione e oblio, facendo perdere al poeta tanti ricordi.

 

2. Il significato della recisione

La recisione vuol far capire che Montale, nonostante la supplica all antagonista (cesoie), viene privato persino della donna che ama.

 

3. Il significato del freddo

Il freddo, assieme alla nebbia, danno un’idea di forte solitudine e debolezza. Anche lacacia ferita” e il guscio di cicala che cade a terra rafforzano questo stato d’animo.

 

Indica: consonanze, assonanze e rime

 

Non recidere, forbice, quel volto,

solo nella memoria che si sfolla,

non far del grande suo viso in ascolto

la mia nebbia di sempre.

 

Un freddo cala Duro il colpo svetta.

E lacacia ferita da sé scrolla

il guscio di cicala

nella prima belletta di Novembre.           

di Andrea Natuzzi