Apprendistato

Riferimenti normativi:

Codice Civile artt. 2130-2134;

Legge 25/1955; D.P.R. 1668/1956;

Legge 56/1987, art. 21

Legge 196/1997, art. 16;

Decreto Legge 214/1999, conv. in L. 263/99

Decreti Min.Lavoro 8/4/1998 e 20/5/1999 (individuazione dei contenuti delle attività di formazione degli apprendisti);

Decreto Min.Lavoro 28/02/2000 (individuazione delle esperienze professionali per lo svolgimento delle funzioni di tutore aziendale)

Ambito territoriale:

Intero territorio nazionale

Descrizione:

Rapporto con contenuto misto di formazione e lavoro, in forza del quale l’imprenditore è tenuto ad impartire o a far impartire, nella sua impresa, all’apprendista assunto alle sue dipendenze, l’insegnamento necessario perché possa conseguire la capacità tecnica per diventare lavoratore qualificato, utilizzandone l’opera nell’impresa medesima.

È prevista la partecipazione dell’apprendista ad attività formative esterne all’azienda, normalmente pari ad almeno 120 ore medie annue.

Al termine del periodo di apprendistato il datore di lavoro attesta le competenze professionali acquisite dal lavoratore, dandone comunicazione alla struttura territoriale pubblica competente in materia di servizi all impiego.

Le agevolazioni contributive previste non trovano applicazione nel caso di mancata partecipazione degli apprendisti alle  iniziative di formazione esterna all’azienda prevista dai contratti collettivi nazionali di lavoro proposte formalmente all’impresa da parte dell’amministrazione pubblica competente.

In caso di trasformazione del contratto di apprendistato in contratto a tempo indeterminato, i benefici contributivi previsti sono prorogati per un anno.

Incentivi:

La contribuzione è fissata, per l’azienda in misura fissa settimanale (Lit. 5070, compreso il contributo INAIL, per l’anno 2000); per l’apprendista in misura pari a quella stabilita per la generalità dei lavoratori, diminuita di tre punti percentuali (4,54% per il settore agricolo, 5,54% per gli altri).

Durata massima:

Stabilita per categorie professionali dai contratti collettivi nazionali di lavoro e comunque non inferiore a 18 mesi e superiore a 4 anni.

Istituzione responsabile:

Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale

Fonte del Finanziamento:

Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale

Soggetti interessati:

Giovani tra i 16 ed i 24 anni (26 per le aree di cui agli obiettivi 1 e 2, 28 per gli aventi diritto al collocamento obbligatorio)