Bianca come il latte, rossa come il sangue

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di Alessandro D’ Avenia

di Gianmarco Salomoni

Commento sul romanzo “Bianca come il latte, rossa come il sangue”

Il romanzo di cui intendo parlare, “Bianca come il latte e rossa come il sangue”, è stato scritto dallo scrittore Alessandro D’avenia; Il libro narra delle vicende di un giovane ragazzo, di nome Leonardo, detto Leo, che sta per affrontare le difficoltà del primo anno di superiori, in un Liceo Classico.

Leo è un ragazzo normale e vivace, gli piace la musica, lo sport, stare con gli amici e giocare a calcetto. Egli condivide la sua vita con Silvia, la sua migliore amica, che lo aiuta nei compiti e nello studio e con Niko, con cui gioca a calcetto e va in giro nei pomeriggi liberi.

Un giorno Leo vede transitare una ragazza, che lo colpisce e di cui si innamora subito perdutamente; Lei si chiama Beatrice, ha i capelli rossi , gli occhi verdi ed un bellissimo sorriso.

Leo riesce a farsi dare il numero di Beatrice con l’aiuto di Silvia ed inizia così a mandarle dei messaggi, senza riuscire ad ottenere alcun riscontro e questo fa così rattristare il nostro protagonista.

Inoltre, Leo fa conoscenza di un supplente di italiano che, all’inizio , gli risulta essere uno dei soliti noiosi professori ma, successivamente, capirà che il “sognatore”, questo era il soprannome del supplente, è davvero un grande uomo ed una grande persona.

Un giorno Silvia dice a Leo che Beatrice sta molto male ed è ricoverata all’ospedale, la leucemia si sta purtroppo e lentamente prendendo la vita di Beatrice. Leo, molto scosso da questa notizia, va a trovare la ragazza all’ospedale, trovandola sempre addormentata ed in uno stato fisico terribile.

Anche il ragazzo , in giro col suo motorino, ha un brutto incidente, pensando a Beatrice, che lo costringe a saltare la scuola ed il calcetto, dandogli però l’ opportunità di ritrovarsi nello stesso ospedale di Beatrice.

Qui Leo instaura un bellissimo rapporto con la ragazza infatti, nonostante beatrice peggiori ogni giorno vistosamente, Leo continua giornalmente ad andare a trovarLa anche a casa , Le parla e le confessa il suo amore, ma la povera ragazza gli fa sapere che la sua morte è ormai imminente, tant’è che il giorno dopo, Beatrice muore.

Le poche sicurezze della vita di Leo iniziano a sgretolarsi ed il ragazzo, oltre a rischiare la bocciatura, litiga sia con Silvia che con Niko.

Ma ad un certo punto, grazie al professore sognatore , Leo ha modo di comprendere che la vita è fatta di cose belle, cose brutte, cose bellissime e cose orribili ma, comunque sia, non bisogna mai fermarsi e continuare imperterriti a seguire ciò che veramente si desidera.

Alla fine, Leo dimentica i piccoli diverbi con Silvia e Niko, fa pace con loro e riesce anche a non farsi bocciare.

Concluderei con un mio breve commento… secondo me questo è un libro che fa riflettere molto, certamente un po’ triste ma che può far crescere sotto ogni punto di vista, sia per quanto riguarda l’umanità verso il prossimo, sia per quanto riguarda la crescita individuale del lettore.

Un romanzo veramente splendido, che consiglierei di leggere a tutti i miei coetanei e che descrive molto bene le gioie, le difficoltà e la maturità che a volte può anche arrivare, attraverso la sofferenza e il dolore della vita, che merita sempre e comunque di essere affrontata e vissuta sino in fondo, nel modo migliore possibile.

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