Bollettino dal Regno Unito

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BOLLETTINO UK (30/04/2020)

Oggi, 30 Aprile, la grande novità è stata il ritorno di Johnson al briefing. Ascoltandolo attentamente si rimane con un pugno d’aria: non ha detto nulla di nuovo, a parte usare i suoi soliti superlativi.

Ora i decessi sono dati tutti insieme e rappresentano le morti di tutti coloro che avevano ricevuto il test ed erano risultati positivi. Un miglioramento?
Io dico solo questo:
IERI= morti SOLO tra i ricoverati nelle ultime 24 ore= 765
OGGI= morti OVUNQUE (negli ospedali, nelle case di riposo, a casa propria ed altrove)= 674

Può tornare? Fate voi.

Tre considerazioni:

1) come si nota dalle colonnine sempre mostrate nei grafici, la registrazione delle morti durante i weekend è spesso non accurata, e lo dicono anche loro. Quindi ESISTE LA POSSIBILITÀ, per loro stessa ammissione, che vengano pubblicati dati anche non accurati;

2) le morti ufficiali covid sono solo quelle dei testati positivi ed il Regno Unito ha testato fino a qualche giorno fa praticamente solo i ricoverati in ospedale, suscitando le polemiche e le lamentele di tutti i lavoratori essenziali, operatori sanitari in testa;

3) qui testano meno che in altri Paesi ed una progressiva espansione dei test è stata pianificata per la fine di Aprile, quando, a più di un mese da un lockdown tutto particolare, il picco massimo sarebbe comunque stato superato.

Quindi, questi numeri fanno testo solo per dimostrare il distacco tra ciò che passa come ufficiale e quella che si rivela essere la realtà quando si considerano TUTTI I DECESSI IN ECCESSO di questo periodo e si vede, come mostrano altri servizi (28 Aprile, della BBC

e di Sky News soprattutto,

la spaventosa salita all’insù che si osserva per l’Inghilterra in particolare, con Londra in testa.

Per il resto, le solite cose per prendere tempo sulla discussione di fatti concreti: stiamo lavorando giorno e notte, avrete i tests, avrete le mascherine, avrete i PPE, la prossima settimana vi dirò del piano che avremo steso per la riapertura…

Johnson ha mostrato qualche esitazione nel dare risposte sfuggenti a domande cruciali.
Fra queste, riporto qui la sua giustificazione ufficiale del “giusto” momento dell’inizio del lockdown britannico e delle sue motivazioni di fondo. L’argomentazione è talmente surreale che le devo dedicare uno scritto a parte. Intanto, godetevela qua osservando il suo imbarazzo, lo sguardo, il sali e scendi del tono della voce, il modo in cui con la voce guida l’ascoltatore fuori focus… Quest’uomo ha studiato letteratura classica e ha fatto tesoro dell’arte retorica… Io lo osservo, e mi sembra un film…

https://youtu.be/j2h-kkOjVdY

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