Borse di lavoro

Riferimenti normativi:

Legge 196/1997, art. 26;

Decreto Legislativo 280/1997

Vigenza dal:

1998

fino al:

1999

Ambito territoriale:

regioni Sardegna, Sicilia, Calabria, Campania, Basilicata, Puglia, Abruzzo e Molise; province di Massa Carrara, Frosinone, Roma, Latina, Viterbo

Descrizione:

Intervento finalizzato ad offrire ai giovani interessati la possibilità di acquisire esperienze professionali mediante l’inserimento temporaneo in impresa, cui potrà seguire l’instaurazione di un rapporto di lavoro.

L’attività nelle borse di lavoro non determina l’instaurazione di un rapporto di lavoro subordinato e non comporta la cancellazione dalle liste di collocamento.

La misura, istituita dalla L. 196/97, è stata resa operativa all’interno del Piano straordinario per l’occupazione nel Sud previsto dal D.Lgs. 280/97: allo scopo di impegnare tutte le risorse messe a disposizione da questo provvedimento lINPS e poi il Ministero del Lavoro hanno più volte riaperto i termini per la presentazione delle domande (inizialmente prevista per il 27 ottobre 1997). Ne è derivata una autorizzazione in 3 fasi.

I borsisti sono stati inseriti nelle imprese a partire dai primi mesi del 1998.

Incentivi:

Durante il periodo di lavoro i giovani percepiscono un sussidio mensile pari a 800.000 lire.

Durata massima:

12 mesi

Istituzione responsabile:

Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale;

INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale)

Fonte del Finanziamento:

Fondo per lOccupazione

Soggetti interessati:

Giovani di età compresa tra i 21 e i 32 anni, iscritti da più di trenta mesi alla prima classe delle liste di collocamento

Requisiti per le imprese:

Imprese appartenenti ai settori identificati dai codici D, H, I, J, K della classificazione ISTAT, con un numero di dipendenti compreso tra 2 e 100;

imprese appartenenti al settore G della medesima classificazione, con un numero di dipendenti compreso tra 5 e 100.