Relazione di chimica sul Ferro

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Carenati Aryo e Filippo Oldani –   Classe 2F

04/02/2004

 IL FERRO

 Periodo 4°/ Gruppo VI B

Numero atomico 26

Simbolo Fe

Francese fer

Inglese iron

Tedesco Eisen

Italiano ferro

Spagnolo hierro


Costanti chimico-fisiche del ferro

Massa atomica
relativa

55.847 uma

Configurazione elettronica

[Ar] 3d6 4s2

Valenza

2, 3

Numeri
di ossidazione

+2, +3

Gusci

2,8,14,2

Elettronegatività

1.83

Stato di aggregazione
a 25 °C

Solido

Struttura cristallina

Cubico a corpo centrato

Energia di
prima ionizzazione

7.9024 eV

Energia di seconda
ionizzazione

16.18 eV

Energia di terza
ionizzazione

30.651 eV

Raggio
atomico

1.72 Å

Raggio covalente

1.17 Å

Raggio ionico

0.55 (+3) Å

Volume atomico

7.1 cm³/mol

Calore specifico

0.44 J/gK

Calore di
vaporizzazione

349.60 kJ/mol

Calore
di fusione

13.80 kJ/mol

Conducibilità elettrica

0.0993· 106/cm · ohm

Conducibilità termica

0.802 W/cmK

Temperatura di
fusione

1535°C

Temperatura di ebollizione

2861°C

Densità a 293 K

7.86 g/cm³

ALTOFORNO

      ALTOFORNO

tav34.jpg (665082 byte)

L’altoforno produce ghisa (una lega di ferro e carbonio) a partire dai minerali di ferro Ematite e Limonite, dagli ossidi provenienti dai forni di arrostimento della siderite o da quelli di combustione delle piriti. Gli ossidi mescolati al carbone coke vengono introdotti ad intervalli da q. Nell’alto forno la temperatura cresce dall’alto al basso fino a raggiungere il massimo (2000 °C) nella zona crogiolo a dove si forma la ghisa che viene prelevata in continuo dai fori o alla base dell’impianto. Attraverso le condotte k-n-m viene insufflata aria calda comburente. Da r escono i gas di combustione ancora ricchi di energia recuperabile. Il carbone funziona sia come combustibile che come riducente (Ad es: FeO + C ® Fe + CO) sia come componente della lega.

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