C’era,una volta c’era. Filastrocca di Marzia Cabano

C’era,una volta c’era,
un bel bambino sulla corriera,
andava a fare una lunga gita
in compagnia della sua matita.
prendeva appunti guardando fuori,
segnava i colori, persino gli odori,
scriveva scriveva, riempiva i fogli
osservando il mare con i suoi scogli!
scriveva questo,scriveva quello
perche’ scrivere e’ proprio bello!!
c’era c’era, una volta c’era
sopra ad un tetto una bandiera,
che sventolava di giorno e di notte,
col vento amava fare anche a botte
perche’ non c’e’ senso ,per una bandiera,
starsene ferma da mattino a sera
c’era c’era ,una volta c’era
in alto nel cielo una mongolfiera,
era a righine rosse blu e gialle
con dei disegni di fiori e farfalle,
portava a spasso bambini felici
forse un po’ stanchi di andare in bici.
certo, lassu’ e’ molto piu’ bello,
fai “ciao” al passero ed al fringuello!
c’era c’era, una volta c’era
un contadino che mordeva una pera
e si chiedeva un po’ nervosetto,
perche’ nessuno gli avesse detto
quanto era buona con il formaggio,
cosi’ lui, che era anche saggio,
aumento’ i prezzi di tutte e due
e penso’ solo alle merende sue!!!!
c’era c’era una volta c’era
una bambola che pareva vera,
apriva gli occhi e sorrideva
a chi in braccio se la teneva,
faceva il ruttino a bocca asciutta
solo a guardare la pastasciutta ,
con la lingua toccava il palato
solo a vedere passare un gelato
s’addormentava poi nel lettone
se si accendeva la televisione
perche’ la annoiava “lo scatolone”
e non le dava nessuna emozione!
c’era c’era,una volta c’era
in un bicchiere una dentiera.
la nonna alla sera se la posava
poi certe volte se la scordava
cosi’ chi per caso passava di li’,
dallo spavento faceva pipi’
come pierino che, terrorizzato,
sentiva quasi mancare il fiato
c’era c’era una volta c’era
un giardiniere e una giardiniera
che litigavano proprio su tutto,
sull’erba,sui fiori, sulle piante da frutto!
_non si pota cosi’!quell’attrezzo va’ li’ !-
andavano avanti la notte e il di’
a litigare, seminare,innaffiare
e chi passava li stava a guardare!
c’era c’ era ,una volta c’era
un bel cavallo dalla folta criniera,
era indomabile,era selvaggio ,
correva nei boschi ad aprile e a maggio
poi gli altri mesi si riposava
o forse chissa’ dove se ne andava,
nel bosco forse di altri paesi,
cosi’ faceva per ben due mesi!!!!
c’era c’era una volta c’era
ad un confine una frontiera,
per passare dall’altra parte
si mescolava un mazzo di carte
poi se ne sceglieva una, una sola
– lei va’ di la’,oggi si vola !
lei invece aspetti qui il treno
e lei,con la bici, ci mettera’ di meno!!!!
lei vada a piedi su per di la’
lei attenda l’autobus che passa di qua!-