Charter school americane di Luigi Gaudio

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Charter school americane

Le Charter School sono scuole pubbliche americane, che nascono su iniziativa di privati.

Il privato fa il progetto e lo gestisce.

Negli Stati Uniti, quindi, a differenza dell’Italia, è un soggetto privato (o un ente locale) che gestisce la scuola.

Le Charter School non sono tutte uguali fra di loro. Ci sono almeno cinquanta modelli di Charter School diverse.

L’elemento distintivo, il punto di distinzione è innanzitutto il soggetto, cioè il proponente del progetto, che ha l’autorizzazione di un finanziamento. Il modello delle Charter School è proprio l’idea di una scuola con dei progetti, che è una cosa studiata solo per quella scuola. Ecco perché è interessante. Perché ogni Charter School ha una sua carta, un suo contratto con lo Stato. Ecco perché è degna di attenzione: perché è unica nel suo genere.

Per come funziona il finanziamento delle scuole americane, la maggior parte del budget, dei soldi delle scuole americane viene dalle tasse che la popolazione del distretto scolastico paga. Generalmente queste tasse vanno allo Stato, vengono poi ritrasferite al distretto, completate da fondi statali. Una parte di questi soldi resta al distretto scolastico come fondo per l’amministrazione. Il resto in generale viene suddiviso nelle singole scuole, con un ammontare per studente e questo ammontare per studente viene assegnato alle scuole. Le Charter School non essendo all’interno dei distretti scolastici, ma essendo sotto lo Stato, ottengono una quota completa. Cioè lo Stato, nel senso del distretto scolastico, nel caso delle Charter School, non può far conto su quei fondi, e quindi non può trattenere una quota di costi amministrativi. E questo è il motivo per cui le Charter School drenano fondi alla scuola pubblica, anche se in realtà sottraggono soldi solo all’apparato, non agli studenti. I soldi servono agli studenti, non alle strutture statali. Le Charter School in generale prendono soldi che sono uguali al numero degli studenti che sono stati ammessi, moltiplicato per la quota stabilita.

Per quanto riguarda poi gli studenti disabili, essi sono circa il 12% dell’intera popolazione delle Charter School. Questo fa sì che le Charter School possano ottenere una serie di fondi federali, fondi per l’assistenza, fondi per il trasporto,  e anche per la ristrutturazione degli edifici.

In definitiva, la conoscenza di metodi di finanziamento completamente diversi rispetto allo scenario italiano, ci apre gli occhi su possibili sviluppi, che vedano incentivate le realtà locali e l’iniziativa dei soggetti del territorio.

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