Che riforma vuole Berlinguer?

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2001

Egregio direttore,

                            approfittando della situazione lex ministro Luigi Berlinguer è sceso in campo e con la carenza di memoria tipica dei politici accusa il ministro Moratti di aver combinato un vero pasticcio. Anche se fosse vero comunque non ha raggiunto i livelli di quello commesso a suo tempo dai suoi interventi! A parte le accuse politiche, che alla scuola non interessano, è importante capire dove stiano le critiche di Berlinguer alla proposta di nuovo riordino del ministro Moratti. Lobiezione più dura è quella di non garantire a tutti gli studenti l’obbligo scolastico, che detta in altri termini vuol dire la contrarietà alla scelta tra formazione professionale e indirizzo liceale alla fine della scuola media. Sì, Berlinguer nella direzione egualitarista ha agito e ha beatificato la sua iniziativa celebrandola come garanzia di una preparazione di base uguale per tutti gli studenti italiani. Che cosa ci sta di fatto sotto questo egualitarismo? Scuole superiori riempite da studenti che mal sopportano di dover fare un percorso di studio cui sono stati costretti! Questa bella idea berlingueriana, oltre ad aver creato situazioni di gravi difficoltà disciplinari nei bienni delle scuole superiori, non ha portato nemmeno alla tanta celebrata uguaglianza di preparazione, anzi ha accresciuto la disuguaglianza, ed in più ha abbassato i livelli culturali della scuola, perché le energie sono state in gran parte concentrate in  recuperi e passerelle e non nel promuovere le capacità di chi un indirizzo di studio l’ha scelto e vuole farlo!

Sarebbe quindi meglio che Berlinguer faccia un giro nella scuola italiana, così che si renda finalmente conto del disastro che lui ha creato. Per rimediare non c’è altro da fare, se non attuare l’idea del ministro Moratti di due percorsi, quello liceale e quello di formazione professionale, anche perché legualitarismo non garantisce i diritti di nessuno, mentre la flessibilità e la possibilità di scelta promuove ogni persona, valorizzandone la diversità e gli interesse e capacità specifiche.

13/1/2002                             Gianni  Mereghetti                Abbiategrasso

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