Con il badge lo studente

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è sempre sotto controllo

Verso lo ‘school pass’, un chip anti-assenze

Registra presenza e ora di entrata a scuola.
La sperimentazione al via in un liceo classico di Roma

di Lorenzo Attianese dall’ANSA, 20 gennaio 2010, 20:29

Roma – Palmari per registrare presenze e voti, lezioni in videoconferenza, ‘tornelli virtuali’ e, per tutti gli istituti, l’invio di sms ai genitori di chi marina la scuola. Arriva anche per gli studenti la stretta anti-fannulloni, stavolta in versione hi-tech. In prima fila per sperimentare la rivoluzione c’é il liceo romano Aristofane, dove già dal prossimo anno potrebbe sbarcare una sorta di ‘school pass’ che registra presenze e ritardi. Ad annunciare tempi duri per i ‘furbetti’ è stato oggi il ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, il quale ha spiegato che “nelle prossime settimane si procederà con l’uso degli sms per comunicare ai cittadini gli adempimenti scolastici”.

Per alcuni presidi la lotta ai fannulloni tra i banchi passa anche per una rivoluzione tecnologica nelle scuole. Le novità dietro la cattedra sono i registri elettronici: piccoli computer palmari con la possibilità di registrare voti e assenze degli alunni, informando i genitori in tempo reale. Con l’arrivo del ‘registro 2.0’, in alcuni licei romani come il Newton, l’Aristofane e il De Sanctis, carta e penne resteranno definitivamente nel cassetto: l’appello in classe dura pochi secondi e i genitori vengono informati da un sms dopo qualche minuto oppure online. Secondo la Axios, una società di sviluppo software per le scuole da oltre 20 anni, da quest’anno in Italia sono già 500 le scuole che adottano stabilmente il sistema dei palmari e si annuncia il boom dal prossimo anno.

Roma è tra le città più innovative in questo settore e in prima fila, tra le regioni, ci sono Lombardia e Toscana. “Sono servizi che offriamo ai genitori e che facilitano le procedure. Ora abbiamo anche la possibilità di fare videoconferenze con proiettori”, spiega il preside del liceo classico De Sanctis, El’io Carra. Ma per qualcuno i palmari non bastano e si chiedono i tornelli virtuali. Sono diverse le scuole italiane che si informano sui nuovi rilevatori con identificazione a radiofrequenza (Rfid): lo studente viene rilevato con un’antenna capace di leggere un chip digitale inserito in una tessera o su un qualsiasi oggetto che il ragazzo porta con sé. “Abbiamo intenzione di installarlo. Dipenderà dai costi. Decideremo nel collegio dei docenti a maggio”, ha spiegato il preside del liceo Aristofane, Rosario Salone. Per ora gli studenti reagiscono con ironia.

“Quando metteranno il filo spinato?”, dice la studentessa Silvia Francia, presidente del comitato studentesco del liceo, dove gli alunni sono già dotati di un badge per registrare i ritardi. E adesso potrebbero aggiungersi i tornelli virtuali. Se prima agli studenti bastava una piccola bugia, oggi per marinare la scuola toccherà affidarsi agli hacker.

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