Concorso Dirigenti scolastici 2017: validi gli anni preruolo nelle paritarie

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Leggendo il bando appare un cambiamento di prospettiva
riguardo i docenti delle scuole paritarie. Infatti nell’articolo 3 comma 1 il bando
dice che è ammesso il personale “che 
abbia effettivamente reso, nelle istituzioni scolastiche ed  educative 
del sistema nazionale di istruzione, un servizio di almeno  cinque 
anni, ove il servizio di insegnamento, anche se  maturato 
antecedentemente alla stipula del contratto a tempo indeterminato, si
intende prestato per un anno intero se ha avuto la durata di almeno centottanta
giorni o se sia stato prestato ininterrottamente dal primo febbraio fino  al termine delle operazioni di scrutinio
finale.” L’espressione “Sistema nazionale di istruzione” mi aveva messo la pulce nell’orecchio, cioè avevo iniziato ad intuire che le porte erano aperte per i docenti di ruolo nello stato, ma che avevano maturato i cinque anni nelle paritarie. La conferma è arrivata qualche riga dopo. 
Infatti, sempre nell’ Articolo 3, ma al comma 3 “sono considerati
validi ai fini del riconoscimento dei cinque anni, i servizi valutabili a tutti
gli effetti come servizio di preruolo nelle scuole paritarie che abbiano avuto
riconoscimento con la legge 10 marzo 2000, n. 62.”

Inoltre alla lettera Q dell’articolo 4: “In particolare
il candidato, a pena di esclusione, deve dichiarare
tra le altre cose questo come obbligo di informazione non come requisito …  q) i periodi di servizio prestati presso
istituzioni scolastiche ed educative statali, nonché presso le scuole paritarie
prima della nomina in ruolo con l’esatta indicazione dell’istituzione e dei
singoli periodi di servizio effettivamente prestato in costanza del
riconoscimento paritario, nonché l’avvenuto versamento dei contributi;”
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