CONTRATTO FORMATIVO

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Regole – Disciplina

 

–         Le note sul diario e sul registro costituiscono soltanto un richiamo promemoria per l’alunno e la famiglia, in relazione ai suoi doveri scolastici o alla richiesta di collaborazione

–         Le note non possono e non debbono trasformarsi in strumento di sollecitazione dell’apprendimento, in quanto si limitano a “fotografare” una situazione di disagio, senza suggerire alternative

–         Le note non devono essere troppo numerose; è opportuno, in presenza di frequenti mancanze nei doveri scolastici, convocare subito la famiglia. Tale comportamento non esime il Consiglio di classe dal prendere in considerazione il “caso” e suggerire risposte educativo-didattiche, omogenee e concordate, da parte dei docenti

–         Anche le note per motivi disciplinari debbono diventare oggetto di analisi del Consiglio di classe, per gli interventi da condurre sul piano educativo

–         Di fronte a ripetute note, dell’uno e dell’altro tipo, il Preside interviene verso la famiglia, il Consiglio di classe, i singoli docenti, per sollecitare il coordinamento degli atteggiamenti e degli interventi

–         Non vengono prese in considerazione proposte di sanzioni disciplinari, in assenze di interventi educativi propositivi del Consiglio di classe

–         Non è consentito, in presenza di mancanza ai doveri scolastici, ricorrere a punizioni che rinforzano la demotivazione, creano un clima di classe “teso”, affaticano lo studio

–         La disciplina ha significato come promozione di un atteggiamento positivo verso la scuola, tra i ragazzi, con l’ambiente

–         Le regole di gruppo senza adeguate procedure hanno l’effetto di “principi astratti”.Occorre perciò, sempre, motivare, spiegare, chiarire, il significato di certi comportamenti richiesti, farne oggetto di dialogo educativo (tempi e spazi da dedicare,durante il mese), fornire opportunità di sperimentare le regole

–         Proposta: farle elaborare agli alunni

–         Le regole senza procedure, diventano sostanza di un rapporto gerarchico docenti-alunni e non educativo formativo

–         Le regole sono fatte per essere rispettate: la conseguenza dell’infrazione di una regola deve essere proporzionata al tipo di infrazione, alla sua gravità

–         Quando le regole sono rispettate, occorre gratificare lo studente

–         Attenzione agli studenti “turisti” (quelli che a scuola vengono malvolentieri) e agli studenti “residenti”

–         Accorgimento importante, in materia di regole, è quello di far sempre ripercorrere allo studente la strada sbagliata fatta, di farlo riflettere ad alta voce sul comportamento tenuto, di farlo ragionare insieme ai compagni da coinvolgere in modo positivo, non come un tribunale (costruttivismo). Uguale cosa si può fare nell’apprendimento.

Compiti a scuola ed a casa

–         Misurare la quantità in base all’orario

–         Fornire sempre esempi ed esemplificazioni

–         Accertarsi se l’allievo a casa possa disporre degli strumenti richiesti (enciclopedie, vocabolari, sussidi vari)

–         Lavorare molto in classe, con esercitazioni e verifiche non formali, frequenti

–         Modellare gli esercizi sulla base del profilo apprenditivo del soggetto

–         Nel seguire le lezioni e nello svolgere i compiti a casa, come in classe, contano il metodo e la qualità dello studio.

Metodo di studio

–         Tutte le istruzioni che vengono date, devono essere sperimentate in classe

–         Poiché i giovani studiano sui libri adottati dai docenti, essi debbono:

a.      Conoscere il motivo per cui è stato scelto quel libro rispetto ad altri già adottati in anni precedenti e scartati dai docenti. A tale scopo, debbono poter compiere esami comparativi

b.      Sapere perché viene loro proposto (o imposto) di studiare un determinato argomento

c.       Poter rifiutare lo studio di quegli argomenti che alla prova dei fatti si dimostrassero “aria fritta” (nozioni standar, insignificanti ai fini formativi)

d.      Poter opporsi a metodi di studio fondati sulla assimilazione semplice e mnemonica o solo in vista di interrogazioni

e.       Conoscere il “come” utilizzare il metodo di studio proposto per esercitazioni, per compiere analisi, per prepararsi ad un esperimento ed eseguirlo

–         Non esiste un metodo di studio buono per tutte le stagioni; da parte del docente è opportuno modellare diverse soluzioni di studio e presentarle, per l’apprendimento in classe e, poi, per un utilizzo a casa

–         Il Consiglio di classe deve orientarsi su “metodi di studio” concordati e non troppo divaricati. La sintesi è una conquista della mente che il metodo può agevolare orientando e guidando l’allievo ad “apprendere ad apprendere”dalle proprie riflessioni su quello che pensa e che fa, dai successi che consegue e, soprattutto dagli insuccessi che deve considerare come prove che gli servono per trovare l’iter più funzionale.

L’azione educativa raggiunge il proprio scopo quando aiuta i ragazzi a…….

 

…..vivere insieme per progettare e costruire se stessi

Perché l’apprendimento sia facilitato la scuola propone un ambiente sereno:

Accoglienza:

–         Attività per conoscere i compagni, gli insegnanti e il territorio

Conoscersi:

–         Per stabilire legami di amicizia nella nuova classe

Crescere e costruirsi:

–         Per migliorare, tramite intervento di personale specializzato, la conoscenza di sé stessi e il rapporto con gli altri e soprattutto per sviluppare le proprie potenzialità

Essere pronti per il futuro:

–         Prepararsi sui piani educativo, culturale e professionale di base

Tanti momenti di scuola “diversa”:

–         Uscite e viaggi di istruzione, nuoto, tornei sportivi, giornata della scuola.

……..crescere insieme

         La scuola offre varie occasioni per la maturazione armoniosa delle personalità e per l’arricchimento culturale utilizzando:

–         Laboratori di informatica nelle cinque classi;

–         Laboratori espressivo-creativi

–         Giornale della scuola realizzato con il computer

–         Coinvolgimento dei genitori in varie fasi delle attività scolastiche

–         Laboratorio linguistico

–         Laboratorio di scienze

–         Laboratorio di fisica

–         Laboratorio di pittura

–         Laboratorio di fotografia

……..essere pronti per il futuro

La scuola, guida i ragazzi per quanto riguarda:

L’aspetto educativo:

–         Conoscenza di sé e autostima

–         Disponibilità al confronto con gli altri

–         Comprensione e accettazione di modelli culturali diversi

–         Consapevolezza nell’operare scelte

Per quanto concerne:

L’aspetto culturale:

–         Nuclei concettuali di base della cultura: le idee che stanno alla base dei sistemi complessi

–         Contenuti disciplinari collegati fra loro

–         Metodo di studio efficace ed autonomo.

Per quanto concerne:

L’aspetto professionale:

–         Capacità di progettare un lavoro

–         Capacità di organizzare un lavoro

–         Capacità di eseguire un lavoro

–         Capacità di valutare gli esiti del lavoro eseguito.

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