Corpi al sole

di Agatha Christie

di Emanuele Cellitti

E’ ambientato su un’ isola, Leathercombe Bay, a largo delle costa della Cornovaglia, in Regno Unito, intorno agli anni ’20 del secolo scorso. Su di essa sorge il magnifico Jolly Roger Hotel, una vecchia villa in stile georgiano, ristrutturata e amplificata, con l’aggiunta di campi da tennis, grandi terrazze e trampolini. Qui arrivano per una villeggiatura estiva molte persone, coppie e famiglie, ognuna con un carattere diverso. Ci sono i sig. Gardener, la signorina Emily Brestew, il maggiore Barry, il signor e la signora Redfern, il reverendo Stephen Lane, la signorina Rosamund Darnley, la ragazza Linda con suo padre, il capitano Kenneth Marshall e la sua matrigna, l’affascinante Arlena Stuart; infine c’è l’astuto e galante investigatore Hercule Poirot.
Le giornate splendide tra bagni in mare, passeggiate tra la natura, attività  sportive, gente che prende il sole sulla spiaggia, chi preferisce ritirarsi per conto suo sulle scogliere a dipingere o schiacciare un pisolino rendono il Jolly Roger un posto bello, calmo e rilassante. Ma ciò è destinato a durare poco. Una mattina infatti l’irresistibile Arlena, una donna di grande bellezza che attrae gli sguardi di tutti gli uomini, non fa più rientro da un giro in barca. Mentre il marito rimane indifferente, il signor Redfern, amante della signora si preoccupa molto e insieme alla signorina Brestew vanno a cercarla in barca. Dopo cinque minuti arrivano a Pixy Cove e trovano Arlena strangolata senza vita, nella posizione in cui si prende il sole.
La polizia arriva sull’isola. I colpevoli possono essere molti, visto il fascino della donna che avrebbe potuto attirare l’attenzione di ogni singolo uomo. Tuttavia i principali sospettati sono la figliastra Linda, che provava molto odio per la matrigna, il marito Kenneth, il quale avrebbe potuto scoprire la storia tra sua moglie e il signor Redfern, la signora Redfern, che avrebbe scoperto il tradimento da parte del marito con la vittima. Dopo molte indagini e interrogatori si arriva a un punto di stallo, dove ognuno a un suo alibi, più o meno credibile, e cos’ la polizia prende in considerazione le più improbabili versioni dei fatti; gli assassini sono venuti dalla terraferma in barca, i narcotrafficanti che avevano messo la loro merce(trovata dall’investigatore) nella grotta davanti al luogo del delitto ed, essendo stati scoperti da Arlena, l’avrebbero uccisa. Arrivarono a pensare anche che fosse stato il reverendo Lane a ucciderla, poiché abitava in una zona dove si erano svolti casi di omicidio ancora irrisolti e vedendo nella bellezza della vittima il male l’abbia strangolata in un raptus. Mentre stanno per affidare il caso a Scotland Yard, Hercule interviene nelle indagini e con il suo ingegno e la sua astuzia arriva all’intricata soluzione del caso del diabolico piano di Edward Corrigan (finora Patrick Redfern) e Christine Redfern, i cosiddetti “coniugi Redfern”. La sera prima dell’omicidio la figliastra Linda ha fatto un rito per maledire la matrigna versando della cera su una sua foto e trafiggendola con uno spago. Cos’ facendo sperava che Arlena morisse e Rosamund Darnley, vecchia amica di suo padre, diventasse la sua nuova matrigna. La mattina dopo va con la signora Redfern al promontorio sopra Pixy Cove. L’ Christine dipinge mentre, presa dalla noia, Linda va a fare una nuotata.
A quel punto la Redfern sposta avanti l’orologio da polso di Linda di 15 minuti cosi una volta uscita dall’acqua la ragazza ha guardato l’orologio ed è corsa all’hotel per la partita di tennis delle 11:15. L’assassina ora è libera di agire. Intanto Arlena su accordo dell’amante, è andata a Pixy Cove dove lo avrebbe aspettato, nascondendosi nella grotta se fosse arrivato qualcun altro. Appena vista la signora Redfern scendere la scaletta che collega la spiaggia al promontorio soprastante la vittima ha seguito il consiglio di Patrick. L’assassina, anch’essa in accordo col marito, si veste uguale ad Arlena e utilizza lo spray abbronzante per avere la sua stessa carnagione.
Scesa la scaletta si mette sullo sdraio della vittima, impegnata a nascondersi, assumendo una posa innaturale e mettendosi il cappello di paglia sulla faccia.
In quel momento arrivano il complice e la signora Brestew in barca e, visto il “falso” corpo della vittima, Patrick inscena uno strazio per la morte dell’amante.Mentre la sua accompagnatrice va chiamare i soccorsi la complice si alza e vanno insieme nella grotta e strangolano la povera Arlena Stuart. Linda, una volta saputo il fatto tenta di suicidarsi pensando di aver ucciso la matrigna tramite il rito e ingerisce varie pillole di un potente sonnifero. Infine l’investigatore scopre in tempo il corpo morente della ragazza e riesce a salvarla.
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