Creatività

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della dottoressa Cristiana Scoppetta

Sociologa iscritta all’ANS n. 1531

In un periodo come questo, in cui si fanno i conti con i disagi sociologici dovuti alla freneticità della vita quotidiana e dove il malessere psico-fisico diventa quasi “ovvio” come risposta allo stile di vita, è molto importante “proporre”, come alternativa, un metodo che insegni, già dai primi anni di vita, a gestire i propri spazi, i tempi, i modi, ma soprattutto che insegni a riconoscere i propri sentimenti e le proprie emozioni. Tutto questo allo scopo sia di conoscere i propri limiti e le proprie aspirazioni, acquisendo una buona capacità nel riconoscere le priorità, sia di smussare la difficoltà che porta disagi di iperattività o introversione nel bambino fino a casi di bullismo nell’adolescenza od individui adulti non integrati nel proprio stile di vita . Per permettere al soggetto di prevenire qualunque forma di ansia, senso di inadeguatezza e difficoltà di relazionarsi con gli altri, è stato pensato un progetto dedicato agli studenti di qualsiasi grado che usi la creatività.

Creatività deriva dal verbo latino “creare”.

Famosa la definizione del matematico Henri Poincarè:

“Creatività è unire elementi esistenti con connessioni nuove, che siano utili”.

La creatività contiene ordine e disordine, paradosso e metodo.

La creatività è sempre innovativa perché realizza un qualcosa che ancora non esisteva e che conterrà di sicuro una parte di utilità intesa come arricchimento sia in senso economico, che culturale, che patrimoniale, che di arricchimento proprio dell’individuo. Non richiede realizzazioni pratiche ma spesso è astratta.

La creatività porta a superare le regole, i limiti; non richiede particolari conoscenze o requisiti e stimola la curiosità, combatte l’apatia, lo stress, distoglie la mente, è antidepressiva, fortifica l’autostima e ci rende consapevoli di quanto sia meraviglioso sperimentare.

La creatività è estremamente utile ed efficace nelle situazioni più difficili: se mi ritrovo da solo in un bosco sperduto, usando la creatività prima di tutto ridurrò lo stato di stress o panico ed in secondo luogo potrò vedere una via d’uscita che mi permetterà di sopravvivere in una situazione non facile.

La creatività è una capacità presente in ognuno di noi, non esiste un protocollo da seguire per usarla, non serve che qualcuno giudichi la nostra creatività; è solo un modo semplice per esprimere sentimenti, sensazioni, emozioni e per mettere in contatto il corpo con il nostro io.

Perché è stata scelta la scuola come veicolo di questo progetto? Innanzitutto la scuola è il modo più veloce per raggiungere alunni e studenti su tutto il territorio italiano. La scuola italiana è in grado di garantire che il progetto venga portato a termine senza manipolare fini e scopi che possano danneggiare i ragazzi. Ma soprattutto perché le famiglie si trovano a gestire una generazione che cambia in maniera molto veloce (teniamo conto che negli ultimi vent’anni cè stata una rivoluzione a livello di comunicazione che prima non è avvenuta nemmeno in secoli) e si trovano spaesati e disorientati; così da un punto di vista sociologico proprio la figura dell’insegnate risulta la più funzionale in quanto in grado di veicolare e guidare nel modo giusto.

E’ stato scelto un progetto che punti sulla promozione della propria città perché è un argomento che può essere sviluppato in qualunque parte d’Italia ma soprattutto per gestire il problema etologico dei soggetti. Ogni essere vivente se non vive in un ambiente a lui adatto e secondo certe armonie si ammala per forza, un ambiente malsano si ripercuote sull’individuo e sul sistema. Così si è colta l’occasione per favorire il miglioramento verso un ambiente ad hoc; insegnare ai giovani fin da bambini ad aver cura del proprio ambiente/territorio responsabilizzandoli e favorendo lo sviluppo, poiché conoscere il proprio ambiente fa mettere radici e quindi crea individui per un ambiente più stabile.

Usare la creatività è un metodo semplice, che non richiede investimento di denaro, sviluppa capacità soggettive ed ambientali, favorisce l’aspetto relazionale e l’integrazione, migliora lo stile di vita e rende la quotidianità più divertente. Allora perché non provare?

Dr Cristiana Scoppetta

Sociologa iscritta all’ANS n. 1531

  • Kreattività Concorso letterario con il patrocinio del MIUR

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