Da Berlinguer a Gelmini attraverso Moratti e Fioroni

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Il primo a rischiare una riforma della scuola, in linea con le esigenze di un mondo ben diverso rispetto a quello dellultima riforma Gentile (tra poco i conservatori potranno celebrarne con enfasi il centenario, se continua così) è stato il ministro Berlinguer, gliene va dato atto. Londa anomala, che avrebbe fatto assumere quattrocentomila insegnanti un anno scolastico per poi licenziarli lanno dopo, e laver infranto il tabù della valutazione dei docenti gli hanno causato linsuccesso, dovuto soprattutto alla maggioranza conservatrice della sua stessa parte politica. Poi ci ha provato la Moratti, ma non aveva capito che era importante mantenere la specificità degli istituti tecnici rispetto ai licei. Poi è arrivato Fioroni che ha detto giustamente che prima di realizzare la riforma occorreva fare unanalisi delle progettualità della scuola, e delle risorse in campo. Da qui è nato il quaderno bianco della scuola, pubblicato nel settembre 2007. da qui deve ripartire il ministro Gelmini per realizzare il rinnovamento.

Luigi Gaudio

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