Da donna a donna

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Attraversano la parabola dell’emancipazione femminile nel Novecento. Raccontando, da registe, i miti che continuano ad amare

di Zoraide Cremonini

Anche nei momenti più difficili sa sprigionare la sua forza. Perché il teatro è fatto di idee e di ricerca. Di ragione e di sentimento.

E la sua straordinaria vitalità si ritrova negli ultimi lavori di quattro giovani registe che si concentrano sull’anticonformismo femminile, con mises en scène attraversate dal filo rosso dell’originalità e della consapevolezza.

A cominciare dalla trentatreenne Agnese Cornelio, regista di La fame: uno show che si ispira a Simone Weil.

La trentaquattrenne Paula Diogo inscena invece Rosa Lux, dove racconta la vita di Rosa Luxemburg, assassinata nel 1919 dopo aver partecipato alla Rivoluzione tedesca del 1918 e fondato il Partito comunista in Germania.

È bello vivere liberi si rifà invece alla biografia della partigiana Ondina Peteani scritta dalla storica Anna Di Giannantonio.

per approfondire la conoscenza dello spettacolo È bello vivere liberi clicca qui

Zoraide Cremonini, Vogue Italia, gennaio 2011 (n. 725), p. 60

fonte: www.vogue.it

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