DI GIUGNO – Folgore da San Gimignano

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          Folgòre » vive dal 1280 al 1330
                   » scrive una collana di sonetti, ciascuno dedicati ad un mese dell’anno di cui esalta
                      gli aspetti dilettevoli secondo le regole del plazer provenzale
                   » corona di sonetti dedicata ai giorni della settimana
                   » corona di sonetti dedicata alle virtù del perfetto cavaliere
                   » costituisce il punto d’incontro tra cultura borghese e cavalleresca utilizzando un
                      lessico realistico per descrivere soggetti propri della poesia stilnovistica e cortese
DI GIUGNO
Di giugno dòvi una montagnetta
coverta di bellissimi arbuscelli,
con trenta ville e dodici castelli
che sieno intorno ad una cittadetta,
ch’abbia nel mezzo una fontanetta;
e faccia mille rami e fiumicelli,
ferendo per giardini e praticelli
e rinfrescando la minuta erbetta.
Aranci e cedri, dattili e lumìe
e tutte l’altre frutte savorose
impergolate sien su per le vie;
e le genti vi sien tutte amorose,
e faccianvisi tante cortesie,
ch’a tutto ‘l mondo sieno grazïose.
          Struttura » sonetto: due quartine a rima incrociata (ABBA), due terzine a rima alternata (CDC,DCD)
          Vi dono » il destinatario di queste poesie è una brigata cavalleresca
          Ferendo » uso del gerundio in luogo del participio presente
          Dattili e lumìe » datteri e limoni siciliani
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