Ernest Hemingway

 Il vecchio e il mare

Il vecchio e il mare,scritto da Ernest Hemingway, narra la storia di un pescatore di cuba di nome Santiago, uomo dal glorioso passato da lupo di mare, ma ora perseguitato da una persistente sfortuna, che si accanirà su di lui fino alla fine poiché non riesce a catturare un pesce da oltre ottantaquattro giorni. Deriso dagli amici, senza famiglia e con problemi finanziari, trova conforto in due persone: Manolin, un giovane pescatore, che un tempo  era solito pescare con lui, ma adesso,costretto dal padre ad andare con una barca più fortunata, lo aiuta nelle mansioni perché spinto dall’ammirazione e dalla riconoscenza  e Joe Di Maggio, una star del baseball americano per la quale nutre grande stima e da cui prende coraggio per le sue azioni. Ma una sera, tornando a casa, accompagnato da Manolin sente che l’ottantacinquesimo giorno sarà fortunato. È settembre, il mese in cui arrivano i pesci grossi, e Santiago l’indomani vuole spingersi al largo per prenderne uno. Salpato prima dell’aurora, remando spinge la sua piccola barca lontano dalla costa e verso l’alba dispone accuratamente le lenze nell’acqua a profondità diverse. Pescherà solo un tuna” prima di mezzogiorno, quando il Marlin abbocca e, con l’amo in bocca, incomincia a tirare dietro di sé la barca del vecchio. Santiago non si accorge subito della grandezza del Pesce, tenendo con entrambe le mani la lenza tagliente, perché questo è in profondità, e crede che presto il Pesce si stanchi di trainarlo e incominci a saltare. Ciò tuttavia non accade e di sera le cose non sono ancora cambiate. Il vecchio pensa a molte cose: vorrebbe il ragazzo con sé affinché lo aiuti, pensa che deve concentrasi sulla lenza, dandone di più al Pesce affinché l’eccessiva tensione non la rompa, che se il Pesce non salta potrebbe morire e affondare negli abissi. Mangiato un pesce crudo, la corsa del vecchio insieme al Pesce continua tutta la notte. Il giorno seguente, Santiago si accorge, mettendo una mano nell’acqua, che verso sera il Pesce ha rallentato la sua nuotata, segno che incomincia a stancarsi. Anche Santiago è stanco ma, sebbene stimi la nobiltà del Pesce, che continua a resistere, lo deve catturare per farlo vedere al ragazzo e per venderlo all’Avana. Nel frattempo il vecchio riesce a pescare un delfino con due pesci volanti nello stomaco, che mangerà di notte, e riesce pure ad escogitare un sistema grazie al quale si può addormentare senza il rischio di perdere la lenza. Finalmente, al mezzogiorno della terza giornata, dopo due notti e due giorni che si è portato dietro il vecchio con la barca, il Marlin si stanca ed incomincia a girare attorno alla barca. Allora Santiago, ad ogni giro riesce a guadagnare un po’ di lenza finché, avvicinato il Pesce, lo trafigge con una fiocina. L’uomo lega con delle corde il maestoso Pescespada, assai più grosso della barca al fianco dell’imbarcazione, issa la vela e incomincia il viaggio di ritorno. Ma ecco di nuovo la sfortuna nei panni di uno squalo solitario, che cerca di azzannare il Pesce. Lo squalo viene ucciso, ma in breve è seguito da altri. Ha cos’ inizio per il vecchio una seconda lotta contro le forze della natura, non come la prima, lenta, incerta, calma e inesorabile: ora la battaglia è frenetica e furiosa, il pescatore in cuor suo è già rassegnato alla vittoria degli squali. Arriva la notte e gli attacchi da parte dei pescecani continuano. Il vecchio è impotente agli attacchi. Quella notte Santiago arriva nella sua capanna stremato, con le mani sanguinanti. Si copre con un giornale e subito cade in un sonno profondo, sognando di quando era giovane; del Marlin non rimane che la lisca con la testa e la coda che tutti di giorno guardano, avendo compassione per il povero vecchio.

Nel romanzo Il vecchio e il mare”,catalogabile nel genere dell’avventura,le vicende ,narrate in ordine cronologico,ma con qualche flash-back da parte del vecchio nel ripensare alle sue avventure passate,si svolgono in quattro giorni consecutivi.

Nel romanzo è possibile individuare cinque lunghe macrosequenza caratterizzate dalla presenza di sequenze descrittive,narrative e soprattutto riflessive :da «Era un vecchio che pescava da solo» a «ora che la luna era sotto le colline.»,in cui viene sottolineata la sfortuna di Santiago, da «A volte,in una barca,qualcuno parlava» a «quasi impercettibile»,in cui viene sottolineata l’importanza del mare per Santiago riassunta in tre aggettivi ammirazione, affetto,ma soprattutto rispetto in cui è facilmente individuabile nei seguenti righi “Ma il vecchio lo pensava sempre al femminile e come qualcosa che concedeva o rifiutava grandi favori e se faceva cose strane o malvagie era perché non poteva evitarle. La luna  lo fa reagire come una donna,pensò.” da«”Che pesce”disse»a «la mano del vecchio non aveva più il crampo»in cui viene descritta nei minimi particolari la cattura del pesce e la sfida che Santiago andrà ad affrontare, da «”Cattive notizie per te,pesce”disse»a«era argenteo e immobile e fluttuava con le corde.»in cui la lunga lotta iniziata da Santiago col grande pesce è giunta a conclusione e dall’atteggiamento ostile che egli manifestava verso il Marlin adesso nutriva grande ammirazione,rispetto e quasi un risentimento nell’ucciderlo, da «Il vecchio guardò attentamente»a«Sono andato troppo a largo»in cui Santiago è avvolto da un senso di colpa per aver ucciso il marlin ed è possibile notarlo nella seguente similitudine”Quando il pesce era stato colpito fu come se fosse stato colpito lui stesso“, da «Quando entrò nel piccolo porto»alla fine in cui  Santiago nonostante la sconfitta subita dentro di sé non ha perso la speranza di rincorrere i suoi sogni  e  i leoni sono la cosa più importante che sia rimasta a Santiago; l’Africa in un certo senso è la patria in cui egli si rifugia dopo la sconfitta ed è questo,secondo me, il significato che vuole trasmettere la frase”il vecchio sognava i leoni”

Il romanzo è scritto in terza persona,il narratore cioè è eterodiegetico,ma in alcuni momenti,pur senza passare al racconto in prima persona, il narratore assume il punto di vista di Santiago,cos’ alcuni fatti e riflessioni vengono riportati come se a raccontarli fosse Santiago.

I personaggi del romanzo sono tre:

Santiago:
è una persona magra e scarna, il cui viso è segnato con rughe profonde. Sulle guance ha le chiazze del cancro alla pelle, provocato dai riflessi del sole sul mare tropicale. Le mani hanno cicatrici profonde che gli sono venute trattenendo con le lenze i pesci pesanti. Tutti segnali di una vita dura e piena di sacrifici. È vecchio e sciupato, ma i suoi occhi hanno ancora la vitalità di un ragazzo.

Manolin:

è il ragazzo che ha imparato dal vecchio come pescare all’età di cinque anni e che ha diviso con lui i suoi migliori momenti, ma che ora è obbligato dal padre ad andare a pescare su un’altra barca vista la sfortuna persistente che affligge il vecchio. Ha un carattere molto forte e riconoscente, in qualche modo può essere considerato l’aiutante, perché nei momenti di difficoltà cerca di sostenere il vecchio,.

L’affetto che c’è tra i due è dunque evidente. Il vecchio quando è in mare da solo non riesce a smettere di pensare di volere il ragazzo accanto a lui per farsi aiutare. E forse è proprio il desiderio di far vedere il pesce al ragazzo che gli dà la forza di continuare.

Marlin:

anche se non è una figura umana è il vero antagonista perché ingaggia un durissimo duello con Santiago che porta anche il protagonista a pensare di morire per riuscire a sconfiggerlo. Era enorme , con strisce viola che lo circondavano e testardo perché sta per più di due giorni e tre notti con l’esca in bocca, trascinando con se sia la barca che Santiago.

Il tempo della storia non coincide con quello del racconto poiché vi sono numerose pause (quando il vecchio Santiago è in barca da solo che pensa) e diverse ellissi

presenti soprattutto nella terza macrosequenza come:”mezzogiorno-quattro ore dopo-dopo la calata del sole-quando il sole è più alto”.

Il racconto si svolge in un periodo piuttosto breve, ma non ben definito, probabilmente negli anni ’50 poiché viene citato più volte il giocatore di baseball Joe di Maggio. I fatti narrati durano all’incirca una settimana.

Le vicende sono ambientate , in un primo momento, in un piccolo villaggio di pescatori situato vicino a Cuba. Successivamente in aperto oceano, dove , tramite gli occhi del vecchio, veniamo in contatto con le più particolari creature di questo ambiente: tartarughe, uccelli e molluschi. Inoltre vengono messe anche in risalto le condizioni ambientali , come il vento, la profondità dell’oceano, il movimento delle nuvole e il volo degli uccelli per rendere più realistica la narrazione e si ha anche  la presenza di numerose descrizione caratterizzate da colori scuri che indicano l’ignoto e il mistero del mare come”L’acqua era di un azzurro scuro,adesso,cos’ scuro che pareva violetto . Numerose sono anche le similitudini presenti nel testo ad esempio:”Come una donna”-Quando il pesce era stato colpito fu come se fosse stato colpito lui stesso”-Ora le nuvole a terra si alzavano come montagne”-Le cime delle colline azzurre che si stendevano bianchi come se fossero incappucciate di neve”.  Si ha la presenza di un campo semantico dominante che è quello appartenente alla pesca e tutto ciò che riguarda il mare .

Il lessico adoperato è semplice,ma non banale poiché è scorrevole e avvincente.

Le frasi,legate da numerose congiunzioni soprattutto dalla”e”,risultano incisive e molto espressive. Inoltre l’autore fa uso del discorso indiretto libero,in cui i pensieri di Santiago sono riportati come gli si presentano nella mente.

 La profonda unità tra l’uomo e la natura è il tema dominante del racconto. Il protagonista si sente fortemente unito con l’ambiente circostante: i pesci, gli uccelli, il mare, le stelle sono  suoi fratelli e sorelle; la sua stessa preda non è un nemico da distruggere, ma un compagno, al quale, durante il lungo inseguimento, il vecchio pescatore si rivolge con rispetto e simpatia.

Importante è anche la figura di Manolin,commuovente e dai tratti umani. In lui si trovano la semplicità di un ragazzino e le caratteristiche di un grande amico, disponibile nel momento del bisogno,altruista e comprensivo.

Secondo me la storia del romanzo è paragonabile a quello che proviamo noi durante la vita ed è proprio questo il significato che più di tutti mi ha colpita, il desiderio, l’attesa di qualcosa che deve accadere  e poi magari tutto passa velocemente, ma noi siamo ugualmente felici di aver provato queste emozioni e soprattutto l’importanza dei ricordi perché  sono i ricordi dei bei tempi che ci aiutano ad andare avanti nei momenti peggiori.

di Luana

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