L’eroe vinto di Verga: Padron ‘Ntoni

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L’eroe-vinto di Verga: Padron ‘Ntoni

   All’eroe vittima di Adelchi segue quello che potremmo definire con un’audace contrapposizione l’eroe-vinto del Verga, che trova la sua maggiore espressione in Padron ‘Ntoni, silenzioso eroe del dovere, eroe dell’onore domestico, del lavoro e della fedeltà, è il custode tenace di queste leggi invisibili della casa; egli è un semplice pescatore, ma si drizza, davanti alla nostra fantasia, rude e triste, nell’austerità e naturale grandezza della sua anima all’antica.

   L’eroismo di padron ‘Ntoni è rozzo, istintivo, poggiato su due o tre massime, respirate fin dalla nascita e che non si possono discutere. Ha fatto un debito con zio Crocifisso: deve pagarlo. Ha perduto la casa del Nespolo: deve riscattarla. La famiglia minaccia di disperdersi: bisogna ricostituirla.

   Egli personifica un modo di vivere, quello dell’ “ostrica” e della “formica”, una concezione dello stato, quello patriarcale e preindustriale, una serie conseguente di valori: la famiglia, il lavoro, l’onestà, l’integrità morale; rappresenta un’ideologia, quella della società contadina, arcaica, conservatrice, chiusa nella sua secolare immobilità, senza nessuna prospettiva di trasformazione e di progresso .

   Non c’è in padron ‘Ntoni neppure il lontano sospetto che quelle tragiche condizioni di vita siano anche frutto di ingiustizie, del dominio di pochi su molti, dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo. Non c’è insomma un minimo di coscienza di classe, anzi la sua visione del mondo è legata al lavorare e tacere (“bisogna vivere come siamo nati”); alla fatalistica rassegnazione

(“sei quello che è stato tuo padre, e quello che è stato tuo nonno”); alla paziente soddisfazione del poco.

   La sua cultura e le sue norme di comportamento sono attinte dal passato, dalla saggezza antica, consegnata alla cultura dei proverbi .

  Attraverso padron ‘Ntoni, Verga celebra l’epopea della società contadina di contro alle dissipazioni morali della società urbana, ed esalta l’ideale dell’ostrica, della famiglia, della vita come ripetizione.

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