Esercizio n.4

didattica del riassunto

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Rosso Malpelo

Rosso Malpelo è un “ragazzaccio” dai capelli rossi che lavora in una cava di sabbia della Sicilia, un povero infelice, precocemente indurito – fino ad apparire cinico e spietato – dai rigori della vita e dall’atrocità della sua condizione di sfruttato. In realtà, Malpelo nasconde dentro di sé una sua umanità e un suo bisogno di amore che riversa nel rapporto, in apparenza violento e duro, con Ranocchio, un altro infelice adolescente come lui ma di lui ancora più debole e, soprattutto, in quello, tutto intimo e silenzioso, con il padre, morto in un incidente sul lavoro nella cava, nella quale anche Malpelo finirà i suoi giorni, senza lasciare alcuna traccia di sé.

 

Pubblicata nel 1880 nella raccolta Vita dei campi, la novella Rosso Malpelo di Giovanni Verga contiene e sviluppa già i capisaldi della poetica del grande scrittore siciliano sia dal punto di vista ideologico sia dal punto di vista espressivo: l’attenzione al mondo degli umili, dei perseguitati e dei reietti, la sostanziale visione pessimistica della condizione umana, il procedere “oggettivo” e analitico della narrazione e l’adozione di un linguaggio “popolare”, volto a riecheggiare i modi e le forme del parato. Ma, nel momento stesso in cui si presenta come un prodotto tipico della maniera “verista”, Rosso Malpelo appare anche come il più compiuto esempio dei particolari caratteri del verismo verghiano. Infatti, il distacco “oggettivo” con cui Verga racconta la storia di Malpelo è ben diverso dall’impassibilità scientifica predicata dai teorici del Naturalismo e del Realismo: di fronte al suo personaggio, Verga, pur senza dimenticare il suo programma di narratore esterno ed estraneo ai fatti, non può non commuoversi e non esprimere amaramente la sua profonda simpatia per gli umili come Malpelo, la cui stessa sofferenza rende eroici e in qualche modo sacri, anche se, come Malpelo, sono stati disumanizzati e resi malvagi, cinici e violenti dalle circostanze della vita.

 

Dal punto di vista stilistico-espressivo, Rosso Malpelo si caratterizza come opera tipica del Verismo verghiano per la tecnica con cui la vicenda è narrata. Il racconto, infatti, è un tipico racconto verista d’ambiente: così non si svolge in modo organico, nel rispetto di una rigorosa successione degli eventi, ma si sviluppa per aggregazione successiva dei fatti, attraverso anticipazioni, riprese e aggiunte, proprio come se la vicenda di Malpelo, anziché narrata dallo scrittore, fosse narrata dagli stessi protagonisti, mediante i loro gesti oltre che mediante le loro parole.

Esercizio4a: riassumi il testo, in modo da crearne uno di circa 30 parole, poi salva il lavoro con il nome riassunto4a.doc:

Esempio di svolgimento dell’alunno DOLCI Francesco