Età elisabettiana

Età elisabettiana

I Tudors

Enrico VIII

Enrico VIII (1509-1547) è famoso per avere avuto  sei mogli. Nel 1533 Enrico litigò con il Papa e formò la Chiesa d’Inghilterra con se stesso come capo. Il motivo della lite era che il Papa si rifiutò di lasciare che Henry divorziasse da sua moglie.

Periodo elisabettiano

Il periodo elisabettiano o età elisabettiana è il nome dato alla storia inglese al lungo regno di Elisabetta I, dal 1558 al 1603. In questo periodo l’Inghilterra visse un’intensa fase di sviluppo economico e culturale

Impulso alle attività economiche e sviluppo della potenza navale inglese

Sotto Elisabetta I ricevettero impulso le attività artigianali e manifatturiere. In tal modo poterono essere create le basi per un’industria nazionale del vetro, della ceramica, della carta, della seta e aumentò l’esportazione dei manufatti di lana che andò a sostituire quelli di lana grezza; la Borsa di Londra divenne la più importante del mondo.

Sorgere della potenza navale britannica

Durante il regno di Elisabetta I si rafforzò anche la flotta militare e mercantile del paese, grazie anche alla collaborazione di corsari come Francis Drake.

Sviluppo culturale e civile

Il regno di Elisabetta I non solo segnò l’esordio dell’Inghilterra come grande potenza sulla scena europea, ma fu caratterizzato anche da un grande sviluppo culturale e civile. Tale fioritura si evidenziò in letteratura e principalmente nel teatro, soprattutto con William Shakespeare. Grande sviluppo ebbero anche la musica e l’architettura, influenzata dalla cultura rinascimentale italiana e da quella fiamminga.

Elisabetta I  SLIDE

Il suo regno fu chiamato GOLDEN AGE perché l’Inghilterra fece progressi nel commercio estero, nell’esplorazione, nella letteratura e nelle arti. William Shakespeare visse durante il suo regno. Morì il 24 marzo 1603 dopo 45 anni di trono.

La vita di Elisabetta I

La nascita …

Elisabetta nacque il 7 settembre 1533 da Anna Bolena e da Enrico  VIII.  I genitori rimasero molto delusi dalla nascita di Elisabetta poiché  entrambi desideravano un figlio  maschio successore al trono.

La bambina venne esclusa dalla vita del regno  perché era una femmina, finché non arrivò Caterina Parr, la terza moglie di Enrico VIII.

Caterina diede molte attenzioni a Elisabetta, le fece imparare molte lingue e la fece rientrare nella vita di corte .

Quando governava la sorellastra Maria la Sanguinaria di religione cattolica, Elisabetta di religione anglicana era una sua consigliera. Però avendo paura  che Elisabetta le rubasse il trono, Maria  la fece incarcerare accusandola di complotto. Nel 1558 Maria, senza eredi, fu costretta ad abdicare e salì al trono Elisabetta.

I tanti nomi di Elisabetta

Durante i suoi 45 anni di regno Elisabetta  si faceva chiamare la Regina Vergine, Gloriana o la buona regina Bess, diminutivo di Elisabetta.

La morte

Elisabetta amava le imprudenze e soprattutto fare ciò che i medici le vietavano. Ma nel 1603 fu colpita da una brutta depressione. Non sopportava più i discorsi di governo, sentiva la morte vicina e si lasciò andare. Infine si ammalò di polmonite e morì il 24 marzo nel Palazzo di Richmond pronunciando la famosa frase “Chiamatemi un prete: ho intenzione di morire”. All’età di settanta anni, era la più anziana sovrana sino ad allora vissuta e non fu superata fino a che Giorgio II morì a settantasette anni nel 1760. Elisabetta fu seppellita nell’abbazia di Westminster, di fianco alla sorellastra Maria la Sanguinaria. L’iscrizione sulla loro tomba recita: “Compagne nel trono e nella tomba, qui noi due sorelle, Elisabetta e Maria, riposiamo, nella speranza di un’unica resurrezione”.

La sepoltura nella cattedrale

Elisabetta viene sepolta in un tempietto con 10 colonne  di marmo nero. E’ riprodotta in marmo, adagiata su morbidi cuscini, vestita in modo regale, con una grande collana al collo, una sfarzosa corona in capo e un magnifico scettro tra le mani.

Il Tempio è inoltre protetto da una cancellata.

Nello stesso sepolcro si trova anche il corpo di Maria la Sanguinaria, mentre nella navata opposta è sepolta la cugina cattolica Maria Stuarda.

Persone che hanno avuto un ruolo significativo nella vita di Elisabetta I

Maria Stuart

Maria Stuart o Maria Stuarda era la cugina cattolica di Elisabetta I e regina di Scozia. Maria Stuarda fu una regina molto sfortunata. A soli sei mesi venne già promessa sposa a Edoardo, unico figlio maschio di Enrico VIII. A sedici anni si sposò e divenne regina di Scozia e Francia, ma a diciotto anni rimase vedova. Maria si sposò di nuovo con un nobile inglese e nacque da loro un figlio maschio, Giacomo VI. Fu accusata di omicidio, fuggì, ma venne arrestata e imprigionata in un castello per due decenni. In seguito venne intercettata una lettera di Maria Stuarda su un complotto per l’uccisione  di Elisabetta I; Maria venne condannata a morte per decapitazione.

Filippo II d’Asburgo

Filippo II d’ Asburgo nacque a Valladoid, come unico figlio ed erede di Carlo V. Fu un sovrano cattolico chiuso e decisamente intollerante. Dopo la morte di Carlo V, l’Impero fu diviso in due parti: Filippo II ottenne Spagna, Paesi Bassi e i territori spagnoli in Italia; in seguito le province settentrionali dei Paesi Bassi si separarono formando la Repubblica delle Province Unite, chiamata poi Olanda. Dopo la decapitazione di Maria Stuarda, Filippo II per vendicarla e per porre fine agli attacchi dei corsari inglesi, come Francis Drake, attaccò l’Inghilterra con l’Invincibile Armata.

L’ Invincibile Armata

L’ Invincibile Armata fu la flotta creata da Filippo II per attaccare l’Inghilterra. Filippo II era convinto che sarebbe riuscito a sconfiggere gli inglesi sulla loro stessa isola. Tuttavia i galeoni spagnoli si rivelarono troppo lenti e pesanti in confronto alle navi inglesi, dotate anche dei cannoni a lunga gittata. A causa di una tempesta gli spagnoli finirono in mare aperto e dovettero passare per la Scozia. Le navi si scontrarono contro le falesie scozzesi e andarono distrutte. La battaglia si concluse quindi con la vittoria dell’Inghilterra.

Francis Drake

Francis Drake fu un importante corsaro inglese. Drake ottenne il soprannome di “Il Dragone”. Il 4 aprile 1581 fu nominato cavaliere dalla regina Elisabetta I. Nel 1596 Drake morì nella baia di Portobello. Passò alla storia come uno dei più abili e importanti corsari inglesi.

Il Conte di Leicester

Robert Dudley, il conte di Leicester fu l’uomo amato da Elisabetta I ma lei non poteva sposarlo perché non era di sangue blu. Da giovane fu anche lui imprigionato come Elisabetta I e i due erano anche amici d’infanzia. Quando salì al trono Elisabetta I, Dudley rimase per molto tempo il suo favorito. Infine egli morì nel 1588 per un tumore allo stomaco.

Il Duca d’Anjou

Il Duca d’Anjou era un pretendente al matrimonio con Elisabetta I. Tuttavia egli era di religione cattolica e questo non piaceva alla popolazione inglese. Dopo la decapitazione di Maria Stuart, rifiutò di sposarsi con Elisabetta I.

Il Conte di Essex

Il conte di Essex, Robert Devereux, fu il figliastro del conte di Leicester. Dopo la morte del conte di Leicester cominciò a dimostrare la sua abilità e cercò di catturare l’attenzione di Elisabetta I. Con il tempo egli divenne sempre più arrogante ed Elisabetta lo allontanò in Irlanda . Un giorno irruppe da Elisabetta I tornando in Inghilterra e non ubbidì agli ordini. Egli riunì un gruppo di persone scontente e organizzò una rivolta contro la regina, fu infine sconfitto e condannato a morte.

Il Dottor Lopez

Il dottor Lopez fu il medico di Elisabetta I. Nacque in Portogallo e fu cacciato dall’Inquisizione portoghese. Si stabilì a Londra dove cominciò la sua professione dopo aver studiato al Trinity college di Cambridge. I suoi clienti diventarono sempre più importanti ed egli diventò sempre più ricco e rispettato. In seguito venne accusato dal conte di Essex di progettare un complotto per avvelenare la regina, per questo fu condannato a morte nel 1594.

Bacone

Francesco Bacone fu un importante filosofo e scienziato inglese. Fu un grande amico del conte di Essex e un grande sostenitore del metodo scientifico. L’amicizia con il conte si ruppe quando egli andò contro la regina Elisabetta. Bacone morì a 65 anni, dopo aver contratto la polmonite mentre studiava nella neve gli effetti del congelamento per la conservazione delle carni.

Pigmeo

William Cecil, chiamato “Pigmeo” per la sua piccola statura, fu il primo consigliere di Elisabetta I. Egli rimase sempre molto fedele alla regina, fu due volte ministro degli esteri e ministro delle finanze. Cecil morì nel 1598 e venne sepolto a Stamford.

I personaggi nei loro luoghi di provenienza

Gli attentati ad Elisabetta

Le residenze di Elisabetta I 

Elisabetta I, figlia di Enrico VIII Tudor e di Anna Bolena, nacque nel Palazzo di Placentia a Greenwich il 7 settembre 1533. Il Palazzo fu costruito per volere di Humphrey di Gloucester nel 1447 sulle rive del Tamigi e rimase la residenza reale per due secoli.

Elisabetta fu cresciuta in esilio nel Palazzo di Hatfield, nell’Hertfordshire, insieme alla sorellastra Maria.

Maria I, la sorellastra di Elisabetta, diventata sovrana, per paura di essere deposta, fece imprigionare Elisabetta nella Torre di Londra, un complesso fortificato, costruito nel Medioevo.

Dopo due mesi trascorsi nella Torre di Londra, Elisabetta fu confinata nel Royal Manor di Woodstock, nell’Oxfordshire.

Il Palazzo di Whitehall fu la più importante residenza dei sovrani d’Inghilterra dal 1530 al 1698, quando fu distrutto da un incendio. L’edificio si trovava a Londra nella zona di Westminster.

Elisabetta trascorse gran parte della propria vita nel Castello di Windsor, reputandolo il posto più sicuro dove ritirarsi nei momenti di ansia e pericolo. Qui si rifugiò quando scoppiò la peste a Londra nel 1563.

Il Palazzo di Hampton Court è un palazzo reale a Richmond upon Times, divenuto proprietà di Enrico VIII, il padre di Elisabetta, intorno al 1525.

L’ultimo palazzo: come già detto, Elisabetta I morì il 24 marzo 1603 nel Palazzo di Richmond.

Il Teatro al tempo di Elisabetta I

Elisabetta I era molto appassionata di teatro.

Nel teatro, a quel tempo, gli uomini rappresentavano sia la parte maschile che quella femminile.

Al tempo di Elisabetta I vissero importanti artisti tra cui William Shakespeare.

L’ opera più importante di William Shakespeare, scritta nel 1594, fu “Romeo e Giulietta”.

William Shakespeare

Vita

William Shakespeare è nato il 23 aprile 1564. Nella casa natale di Shakespeare è possibile saperne di più sulla sua vita alla mostra William Shakespeare. Sposò Anna Hathway nel 1582. La coppia ebbe un figlio e due figlie, ma Shakespeare lasciò presto Stratford e andò a lavorare a Londra. Divenne piuttosto ricco e comprò una casa chiamata New Place a Stratford nel 1597.

Morte

Shakespeare morì il 23 aprile 1616, lo stesso giorno della sua nascita, 52 anni dopo. Nel 1759 New Place fu demolita e ora è un giardino. La sua tomba si trova nella Holy Trinity Church, non lontano dal Royal Shakespeare Theatre.

Globe Theatre

La compagnia di Shakespeare costruì il Globe Theatre a Londra nel 1598. Non c’erano effetti speciali, l’illuminazione era naturale perché le rappresentazioni avvenivano di pomeriggio. Nel 1613 il Globe Theatre prese fuoco. La Shakespeare’s Company costruì un nuovo teatro nello stesso posto. Nel 1642 i Puritani lo chiusero e vi costruirono delle case.

Visitare il New Globe Theatre

La fondazione dello Shakespeare’s Globe nel 1993 ha costruito un nuovo teatro, il New Globe, usando gli stessi metodi di quasi 400 anni prima: paglia, pelo di capra, quercia, mattoni. Il New Globe è quindi molto simile al modello elisabettiano.

 

Il teatro di Shakespeare

Romeo e Giulietta: due video, uno su un incontro d’amore

Shakespeare ha scritto un totale di 38 opere teatrali (incredibile, tra cui Otello, ma non solo tragedie, ma anche commedie) e 154 sonetti.

Romeo e Giulietta è una tragedia scritta nel 1594, all’inizio della carriera del drammaturgo William Shakespeare, ma il messaggio dell’opera è ancora conosciutissimo oggi: i due giovani amanti si uniscono nonostante l’odio tra le loro famiglie.

Romeo e Giulietta Morte Mercuzio (altro video nostro su youtube)

Amleto

Famosissimo anche l’Amleto, per la sua ricerca dell’assassino di suo padre.  (L’inchiesta di Amleto un altro video nostro su youtube)

Macbeth

Un’altra opera importante è il Macbeth, di cui abbiamo pubblicato un video di introduzione su youtube

Elisabetta fu veramente tollerante?

Sovente i libri di storia hanno celebrato la sovrana Elisabetta I come una gran tollerante, in particolar modo sotto l’aspetto religioso.

Molti fanno notare la differenza, ad esempio, con suo padre Enrico VIII che si autonominò “Supreme Head of Church” – mentre lei preferì mutare questa carica allorquando fu per sé con il titolo di “Supreme Governor of the Church”, sostituendo un termine che determinava una posizione di estrema supremazia.

Anche per quanto riguarda sua sorella (Queen Mary) è stato sempre detto che quest’ultima fece condannare a morte 300 protestanti, mentre invece Elisabetta fu molto più obiettiva in fatto di religione.

Ebbene alcuni studi recenti hanno iniziato a discreditare queste convinzioni, rivelando una natura davvero poco tollerante della sovrana Tudor, non foss’altro per il numero dei cattolici torturati (e tanti uccisi) durante il suo regno. Del resto Elisabetta sapeva ben dissimulare, e questo è dimostrato da due comportamenti dall’evidenza dubbia.

Prendiamo ad esempio il fatto che ella illudeva i sovrani e reali europei del periodo – facendo loro credere che avrebbe pur potuto sposarli un giorno: Elisabetta non si sposò mai!

Anche relativamente alla pirateria inglese del periodo è arcinoto il fatto che ella compartecipasse ad armarla, per condividerne poi gli utili. Ebbene, in egual misura questa donna seppe ostentare il meglio di sé in fatto di tolleranza religiosa, anche se non fu proprio così. Si fece passare per la sovrana che non voleva forzar le coscienze dei suoi sudditi, ma i fatti ed i numeri parlano chiaro.

Jessie Childs

La scrittrice che ha avviato questa ricostruzione (in negativo) di Elisabetta I è la prof.ssa Jessie Childs, esplicitandola nel suo libro “God’s Traitors: Terror and Faith in Catholic England”.

Si parla, infatti, di circa 200 cattolici messi a morte per il loro credo religioso sotto il suo regno. Alcuni di loro ebbero una morte veramente orrenda. Vi è una testimonianza che vede, ad esempio, una certa Margaret Clitherow di York che fu stesa supina, e le venne messa addosso una porta caricata con 700-800 kg di peso, fino a quando le costole non le si frantumarono, fino alla morte. E come abbiamo il coraggio di definire Elisabetta una sovrana tollerante? Il suo regno registra un alto numero di torture – pare tra i più alti della storia inglese, anche se alcune testimonianze, a scusante, dicono che lei non era a conoscenza di tutto. E forse questo potrebbe anche essere vero, ma fino ad un certo punto. I suoi maltrattamenti sui cattolici si spinsero oltre ed oltre, fino a convincere il papa del periodo (Papa Pio V) a scomunicarla. Qualcosa di forte nel periodo.

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