Faggio

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di Maria Paola Viale

Nome volgare: Faggio

Nome scientifico: Fagus sylvatica

Habitat: ambiente submontano e montano (alpi, appennini).

 
Un esemplare monumentale di faggio nei boschi del Sassellese


(tratto da:I boschi del savonese. Bovio, Camia, Marchisio. Ed. Prov. Savona.)

Fusto: albero. Può raggiungere i 30-40 metri di altezza. Sul nostro versante marino raramente supera i15-20. Corteccia liscia e grigia può rompersi in squame.

Foglie: alterne, lucide su entrambe le pagine, hanno margini ondulati. Gialle,successivamente arancione o rosso brune in autunno.

 
Foglia: a sinistra la pagina inferiore, a destra la pagina superiore. Si noti, nella foglia di destra, la tipica gemma allungata.

 
La caratteristica corteccia del faggio

Impieghi: coltivata per uso forestale e ornamentale.

Propagazione: per seme (ottobre – novembre).

 

I frutti del faggio con i semi (due o tre) detti “faggiole”

 

da “La flora del Bosco Ceriana (Imperia)” di Maria Paola Viale

Paola Viale

Insegnante di scuola primaria in Liguria

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