
L’incontro con Laerte dall’ Odissea di Omero, XXIV, 280-355
28 Dicembre 2019
Milano vista all’alba di Marina Corradi
28 Dicembre 2019📘 Studio di tre argomenti molto importanti nella grammatica latina: gli aggettivi sostantivati, il complemento di fine e il doppio dativo✨
🟩 1. Gli aggettivi sostantivati
Gli aggettivi sostantivati sono aggettivi usati come se fossero sostantivi. In latino è molto frequente e si capisce dal contesto.
📌 Esempi:
-
boni = i buoni, cioè le persone buone
-
mala = le cose cattive (neutro plurale!)
-
fortes = gli uomini coraggiosi
-
sapientia bonorum = la saggezza dei buoni
➡️ L’accordo di genere, numero e caso resta lo stesso di un aggettivo, ma si sottintende il nome a cui si riferisce.
🟨 2. Il complemento di fine (o scopo)
Il complemento di fine indica a quale scopo o per quale fine avviene un’azione.
📌 Si esprime in due modi:
-
🟦 Con il dativo semplice:
-
Legatos auxilio miserunt = Mandarono i legati in aiuto.
-
Milites praesidio urbi erant = I soldati erano a protezione della città.
-
-
🟧 Con “ad” + accusativo (più raro in prosa):
-
Ad auxilium venit = Venne in aiuto.
-
🟥 3. Il doppio dativo (complemento di fine + complemento di vantaggio/svantaggio)
✨ È una costruzione tipicamente latina molto elegante e condensata, formata da:
-
Un dativo di fine/scopo
-
Un dativo di vantaggio/svantaggio (a favore o contro qualcuno)
📌 Esempi classici:
-
Milites praesidio urbi erant = I soldati erano di protezione (fine) alla città (vantaggio) → a protezione della città.
-
Hoc tibi usui est = Questo è di utilità (fine) a te (vantaggio) → Ti è utile.
-
Auxilio Caesari venerunt = Vennero in aiuto (fine) a Cesare (vantaggio) → Vennero in aiuto di Cesare.
💡 Spesso il verbo è “sum”, ma anche altri verbi come mitto, venio, do, ecc.📚✨ 😊




