Il bugiardo di Carlo Goldoni – di Claudia Rivoletti

Il bugiardo è una commedia in tre atti di Carlo Goldoni, ispirata alla Verdad sospechosa dello spagnolo Juan Ruiz de Al’arcon. Fu rappresentata per la prima volta nel 1750 a Mantova e poi stampata a Firenze nel 1753.
L’opera è scritta in dialetto veneziano e ambientata a Venezia.
Il protagonista è Lelio Bisognosi, figlio di un mercante veneziano, Pantalone, che non vede da vent’anni, essendo stato cresciuto a Napoli dallo zio. Ritornato a Venezia insieme ad Arlecchino, suo servo, Lelio ha presto occasione di conoscere Rosaura e Beatrice, figlie del dottor Balanzoni. Queste, affacciate ad un terrazzino, in assenza del padre, stanno ascoltando una serenata di un ignoto amante. L’autore è Florindo, cittadino bolognese, allievo del dottore, da cui egli alloggia, e amante timido di Rosaura.
Lelio, approfittando dell’anonimato della serenata, si finge l’artefice senza però rivelare a quale tra le due donne è diretta, per conquistarle entrambe, e si presenta come marchese Asdrubale di Castel d’Oro. Da qui parte un susseguirsi di spiritose invenzioni, come Lelio ama definire le sue menzogne, che egli racconta alle due donne, a Ottavio, suo amico e amante di Beatrice, e al padre.
Ma al ritorno del dottore, a causa delle bugie che Lelio racconta a Ottavio, Rosaura e Beatrice vengono falsamente accusate di aver introdotto in casa di notte uno sconosciuto, compromettendo il buon nome della famiglia. Cos’ quando il dottore offre la mano di Beatrice a Ottavio, egli rifiuta; anche l’accordo tra Pantalone e il dottore di dare Rosaura in sposa a Lelio sembra rovinato.
Quest’ultimo, per sottrarsi alle promesse fatte a Cleonice Anselmi, una donna romana, e onestamente innamorato di Rosaura, si ritrova ad inventare nuove bugie, tra cui quella di essere sposato e di avere un figlio, perdendosi egli stesso nelle sue spiritose invenzioni.
Sarà poi Florindo, decisosi a rivelare il suo amore a Rosaura, a chiarire i vari equivoci, mostrando Lelio quale il bugiardo che è, e riportando la felicità delle coppie. Alla fine Lelio si pente e promette di non dire mai più menzogne, inoltre si trova costretto a sposare Cleonice, per mantenere gli impegni matrimoniali assunti.