IL BUIO OLTRE LA SIEPE – luoghi

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LUOGHI
 MAYCOMB:
 “ Maycomb era una vecchia città, e quando la conobbi io era una città vecchia e stanca. Nei giorni di pioggia le strade si trasformavano in una fanghiglia rossa, sui marciapiedi cresceva l’erba, e il palazzo del tribunale sprofondava a poco a poco nella piazza. A quei tempi faceva anche in un certo senso più caldo che adesso e come si suol dire un cane nero soffriva parecchio in una giornata d’estate. Le mule ossute attaccate ai carri di Hoover scacciavano le mosche con la coda all’ombra afosa delle querce della piazza, e i colletti inamidati degli uomini erano già flosci alle nove di mattina. Le signore facevano il bagno prima di mezzogiorno e lo rifacevano dopo il sonnellino delle tre pomeridiane, e al calar della sera pavervano morbidi pasticcini da the canditi di sudore e di talco profumato.
La gente si muoveva lentamente. Passeggiavano pian piano per la piazza, entravano ed uscivano pigramente dai negozi strascicando i piedi, e facevano tutto con molta calma. La giornata era, si, di ventiquattrore, ma pareva più lunga. La fretta era ignorata perché non c’era dove andare, nulla da comprare (a parte il fatto che mancava il denaro per comprarlo), e nulla da vedere fuori dai confini della contea di Maycomb. Eppure era un’epoca di confuso ottimismo per una parte della popolazione: qualcuno aveva detto, di recente, alla gente di Maycomb, di non temere nulla, tranne il timore.”
E’ la città dove avviene tutta la storia, un paesino piccolo dove tutti i personaggi della vicenda vivono e dove si conoscono tutti e sono più o meno imparentati con i Finch. E’ calma e tranquilla e dalla sua descrizione sembra che tutto sia monotono, che non possa avvenire niente di straordinario, invece…


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