Il cane che ha visto Dio

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racconto di Dino Buzzati

contenuto nella raccolta La boutique del mistero

Trama

Galeone è il cane di un eremita, che porta ogni giorno al suo padrone una pagnotta presa fra le tante che il panettiere Defendente Sapori doveva offrire ai poveri secondo il testamento dello zio. Dapprima Defendente, indispettito da ciò, si mise a seguire il cane, ma poi, quando conobbe l’eremita, iniziò a cambiare la sua vita di bestemmiatore. Tutti, fino a quel momento, in quel paese, professavano un ateismo pratico e tracotante.

L’eremita vedeva ogni sera Dio, e ciò era testimoniato in paese da un bagliore improvviso che scaturiva dalla collina dell’eremita. Quando l’eremita morì, il cane Galeone continuò a venire in paese e a ricevere non più semplici pagnotte, ma cibi appetitosi dai paesani che, tuttavia, non amavano confessare questo rapporto con il cane, perché si capiva che questo aveva visto Dio, e il paese si vantava invece del proprio ateismo. Eppure le cose cominciarono a cambiare, a causa della presenza del misterioso cane: la gente si parlava più amichevolmente, non c’erano più dispetti, bestemmie, menzogne; la messa domenicale tornava ad essere frequentata. Tutti, quando stavano per compiere un’azione cattiva, erano fermati nel loro istinto dagli occhi indagatori del cane che aveva visto Dio. Ma un giorno il cane si ammalò, paralizzandosi nella piazza del paese. Lì i paesani gli costruirono un riparo e quando morì lo seppellirono, ma ormai il paese era cambiato per merito di quel cane

 

Commento

Non è l’eremita a cambiare il volto di un paese, ma un suo cane. Che sia un simbolo da interpretare in modo cristologico? Oppure è semplicemente l’espressione di una nostalgia mai del tutto sopita di Buzzati per la religione?

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