Il femminicidio


tema svolto di Arianna Cordori

Sempre più frequentemente, ormai, si fanno presenti casi di femminicidio in Italia e non solo.

Il termine ‘femminicidio si riferisce a tutti quei casi di omicidio in cui una donna viene uccisa da un uomo per motivi relativi al fatto che la medesima è stata legata ad egli sentimentalmente. Il femminicidio è una violenza estrema da parte dell’uomo contro la donna, perché donna”.

Da pochi anni, però, in Italia si parla di questo problema, a volte viene anche sottovalutato. Infatti la maggior parte delle vittime sono donne che continuano a subire violenze anche dopo aver denunciato i fatti e il colpevole. Ai telegiornali si sentono storie, quasi sempre simili tra loro, di donne uccise dal marito, il convivente, o il fidanzato, che avevano già  denunciato alcuni atti di violenza, ma non era stato preso nessun provvedimento; le violenze erano continuate e poi concluse con l’assassinio. Nessuno aveva dato ascolto alle richieste di aiuto da parte delle donne e poi ci si stupisce quando queste vengono uccise.

A mio parere non bisognerebbe sottovalutare nessun allarme di violenza. Esistono, infatti, molte associazioni contro il femminicidio e centri di accoglienza per le donne maltrattate. Molto spesso però è difficile trovare il coraggio di denunciare le violenze subite, a causa delle minacce del violento oppure si crede di poter superare la situazione senza bisogno di aiuto, come se fosse un semplice periodo un po difficile. Questi centri antiviolenza accolgono le donne e le proteggono dalle conseguenze che potrebbe avere la denuncia. Non bisogna farsi abbattere dalla paura, si deve trovare coraggio e parlare. Solo facendo conoscere il problema si può trovare una soluzione.

Capita anche che, dopo l’accaduto, gli uomini non sono giustiziati e le famiglie delle vittime, oltre al dolore che subiscono, non possono avere giustizia.

La violenza è spesso esito di pratiche misogine, cioè credere che la donna è un essere inferiore. Ma le donne sono stufe di sentirsi inferiori, come dice la costituzione italiana ‘i cittadini hanno stessa dignità  sociale davanti alla legge, senza distinzione di sesso. Per questo le donne vanno tutelate e rispettate, si devono sentire protette dalla legge.