Il laboratorio in valigia

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Attività per scuola elementare

Per consentire agli alunni di conoscere meglio l’ambiente naturale che li circonda, si può dar vita ad una attività di esplorazione. Con essa ci proponiamo di favorire il rispetto della natura attraverso lo sviluppo del senso di responsabilità e insieme di potenziare lo spirito di osservazione nei confronti dei fenomeni naturali, nonché di sperimentare diverse tecniche di ricerca.

Nella nostra perlustrazione porteremo con noi una valigia, ovvero un contenitore in cui mettere oggetti di uso comune ed altri predisposti per l’attività. Pertanto nella valigia ci saranno: fogli di carta e di cartoncino di varie dimensioni, matita, tempere, piatti di plastica, contenitori in plastica di diverse misure, una lente di ingrandimento, rastrelli, sacchetti di plastica.

L’insegnante avrà cura di portare con sé una macchina fotografica per documentare l’attività, un manuale di consultazione, una paletta da giardinaggio ed altri contenitori di plastica.

La meta proposta per la nostra esplorazione,il parco adiacente ledificio scolastico, è accolta con entusiasmo dai bambini. Qui osserviamo alberi di diverso tipo e per terra troviamo molte foglie. Apriamo la nostra valigia e prendiamo alcuni sacchetti di plastica dove riporre le foglie che intendiamo raccogliere. Lasciamo i bambini liberi di manipolare gli elementi naturali in modo che tutti i canali sensoriali siano coinvolti in questa esperienza. In particolare gli alunni hanno modo di sperimentare sensazioni tattili e percettive spesso sconosciute, quali ad esempio la rugosità trasmessa dalla superficie delle foglie, la loro fragilità quando si sgretolano tra le mani,ecc.

Dopo aver raccolto foglie di varie forme e colori, l’insegnante propone agli allievi di confrontarle con quelle presentate nel manuale di consultazione e quindi, attraverso l’ausilio della lente di ingrandimento, di annotare tutte le loro caratteristiche.

Le foglie si prestano ora ad essere osservate, classificate secondo diversi criteri (forma, dimensione, colore).

Dopo un’attenta osservazione gli alunni sono pronti per comporre una grande foglia di cartone costruendo tutte le parti che servono: il contorno, la nervatura centrale, la nervatura laterale di sinistra, la nervatura di destra, il picciolo.

A questo punto torniamo in classe e dividiamo i bambini in piccoli gruppi (di circa 4/5 soggetti l’uno). Ogni gruppo dovrà svolgere un’attività con il materiale raccolto e osservato. Così un gruppo si occuperà di predisporre un cartellone per raccogliere le fotografie, un altro utilizzerà le tempere per imprimere limpronta di varie foglie su cartoncini al fine di annotarne caratteristiche e differenze, un terzo infine con l’aiuto dell’insegnante si occuperà di verbalizzare l’attività attraverso brevi didascalie che andranno a corredare le fotografie e i disegni fatti.

Come si può vedere abbiamo preferito svolgere l’attività con piccoli gruppi per poter valutare meglio il loro operato, per poter monitorare tutti gli sviluppi dell’osservazione, per verificare la capacità di verbalizzazione di quanto sperimentato e per notare la capacità dei bambini di porsi in contatto con la natura e di rispettare le proprie consegne.

Lesperienza è stata svolta con alunni di classe prima elementare e sono state necessarie quattro lezioni.

Al termine dell’attività la valigia è stata riposta nellarmadio, pronta per essere utilizzata nelle escursioni successive.

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