Il mio Dante

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di Roberto Benigni

Relazione di Marianna Diterlizzi

1)TITOLO: Il mio Dante.

2)AUTORE: Roberto Benigni; oltre ad essere un noto attore, Benigni è anche un raffinato intellettuale a cui piace molto leggere opere come ad esempio la Divina Commedia. Quello che ho letto in effetti, non è un libro come tutti gli altri, ma bensì un riporto di ciò che Roberto Benigni ha detto in varie università e teatri del mondo riguardo la Divina Commedia.

3)RIASSUNTO: Questo libro, come detto prima, è un riporto di discorsi di Benigni e non un romanzo o comunque un racconto, pertanto non è possibile effettuare una normale analisi come quelle precedenti. In ogni modo Il mio dante” è un viaggio nel mondo dantesco attraverso un parere di Roberto Benigni che cita canti della commedia e, talvolta, anche di altre opere per far meglio comprendere il significato dell’opera. Perciò si ha il viaggio di Dante nell’aldilà di cui tutti siamo a conoscenza, ma sta volta non integralmente; sono infatti riportati, come già detto, alcuni canti accompagnati dalle spiegazioni di Benigni.

4)PERSONAGGI: Credo che non si possa parlare di personaggi veri e propri; il personaggio è il Benigni che racconta: è uno dei suoi show, questa volta anche trascritto. Per quanto riguarda invece il protagonista, io ritengo che sia la Divina Commedia”, in quanto tutto il libro gira attorno ad essa, a dare spiegazioni di alcuni suoi canti.

5)SPAZIO: Il luogo principale è lInferno dantesco; infatti Benigni spiega soprattutto i canti appartenenti ad esso. Inoltre cita l’incontro di Dante con Dio, e ciò è l’unico episodio descritto del Paradiso.

6)TEMPO: Benigni ha fatto questi discorsi molto recentemente, mentre l’opera di cui tratta, la Divina Commedia” è ambientata nel 1300; da quel che si capisce leggendo gli sprazzi” riportati, nell’opera l’azione non si svolge in maniera molto lenta e vi è la presenza di riflessioni.

7) STILE: Ancora una volta vorrei fare la distinzione tra Benigni e Dante;  il modo di scrivere di Benigni è come tutti sappiamo molto leggero, a volte comico con la presenza di elementi dialettali tipici della Toscana. Invece, l’opera dantesca è scritta in un italiano antico”, che ad essere sincera non avrei mai capito del tutto se non con l’aiuto di Benigni.

8) TECNICHE NARRATIVE: Quando parla Benigni, vi è solamente un discorso diretto, o meglio, vi è l’attore che parla a un pubblico; anche nell’opera originale vi è unabbondanza di discorsi diretti e alcune presenze di monologhi interiori.

9) NARRATORE: Il narratore (Benigni) è ovviamente esterno all’opera e dunque ai fatti: è un lettore come potrebbe esserlo chiunque. Il Dante, invece, all’interno del suo testo è un personaggio, addirittura il protagonista che racconta il suo viaggio.

10)Il Tema attorno al quale gira il libro è la Divina Commedia, e vi è un solo parere al riguardo, quello di Roberto Benigni, in quanto è l’unica persona che parla in questo testo.

11) COMMENTO: non posso dire fermamente se questo libro mi è piaciuto o meno; non si tratta di un racconto la quale storia potrebbe colpire o no. Devo però ammettere che Benigni mi ha colpito molto in questi discorsi come lo ha fatto in molti suoi film. Penso che la lettura di questo libro mi risulterà utile nei prossimi anni scolastici, quando la Divina Commedia sarà una materia molto importante, e in più me l’ha introdotta senza annoiarmi, e quindi senza farmela odiare” già in partenza.

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