Il principe della nebbia

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di Carlos Ruiz Zafòn

Relazione di narrativa di Luca

Titolo

1. Il romanzo che ho letto si intitola ‘Il principe della nebbia’ scritto dall’autore spagnolo Carlos Ruiz Zafòn, tradotto in lingua italiana in Edizione ‘Petrini Editore’.

Autore

2. Carlos Ruiz Zafòn, lo scrittore spagnolo di questo romanzo, come si capisce anche dal titolo dell’opera, ha caratterizzato tutti i suoi testi su un argomento molto ‘pauroso’: il mistero.

Riassunto

3. Questo testo narra di una famiglia, la famiglia Carver, che dopo tanti anni trascorsi in città, decide di andare a vivere in una casa sulla spiaggia, abitata precedentemente dalla famiglia Fleischmann. Nella famiglia Carver troviamo: il padre Maximilian, la madre Andrea, i tre figli Max, Alicia, Irina, quest’ultima nata da pochi anni. La storia si snoda su due fronti, ovvero, da una parte i signori Carver e la figlia Irina, dall’altra parte i due figli più grandi, Max e Alicia, che conoscono, ‘grazie alle loro passeggiate in bicicletta’, un ragazzo del paese, Roland. Roland, è un’amante dell’acqua ed è infatti molto appassionato e bravo nelle immersioni subacquee. Un giorno, Roland riesce a convincere i due ad andare sott’acqua a visitare la barca che affondò tanti anni prima, ‘Orpheus’, l’unico sopravvissuto da quell’incidente fu Victor Kray, il nonno di Roland, che di tanto in tanto raccontava le vicende di quel naufragio anche a Max e Alicia. Intanto, Max capisce che fra Roland e Alicia c’è attrazione, e proprio per questo non si intromette nell’affare. Il resto della famiglia vede un’altro brutto incidente, dato che in mancanza dei genitori, Irina, l’ultima arrivata di casa Carver, si butta fuori dalla finestra insieme con il suo ‘odioso’ gatto. Proprio per questo Max e Alicia ritardano la loro immersione finché non scoprono che è tutto apposto per loro sorella. Così, tornati lì, i due vanno sott’acqua, ma qualche giorno prima della loro immersione, Max conosce una persona sgradevole, un certo ‘mago’ che una volta aveva fatto un patto con la famiglia Fleischmann che abitava prima nella casa sulla spiaggia. Lui e la sorella Alicia, facendoselo raccontare da Victor Kray, Max scoprono una cosa molto importante: il nonno di Roland e il suo amico Fleischmann erano innamorati della stessa donna, Eva. Per avere questa donna il signor Fleischmann chiese un aiuto al ‘mago’ che in cambio avrebbe poi voluto il primo figlio dei Fleischmann, ovvero, Jacob. Jacob ‘morì’, almeno questo veniva fatto credere. Nel cimitero la tomba era già pronta, ma in verita Jacob Fleischmann, altri non è che Roland. Infatti, i genitori di Jacob-Roland avevano chiesto a Victor Kray di prendersi cura di lui. Ma nel giorno dell’ultima immersione, quella più in profondità delle altre di prova nei primi giorni, a vedere i resti di ‘Orpheus’, i tre ragazzi vedono il ‘mago’ che prima intrappola Alicia, innamorata di Jacob-Roland, alla fine quest’ultimo arriva a salvarla ma poi viene intrappolato dal ‘mago’, dicendo a Max e Alicia di tornare in quota, mentre lui sott’acqua senza più respiro morì dopo una più o meno lunga agonia.

Personaggi

4. I personaggi di questa vicenda sono, i componenti della famiglia Carver: il padre orologiaio Maximilian, la madre casalinga Andrea, i tre figli Max, Alicia, Irina e inoltre il gatto di quest’ultima. A seguire troviamo, l’amico di Max e Alicia, la vittima alla fine del racconto, Roland, o meglio Jacob Fleischmann, figlio dei signori che abitavano precedentemente la casa sulla spiaggia abitata adesso dai Carver, infine, Victor Kray, il signore anziano che racconta sempre le storie ai ragazzi, ma che alla fine non risulta essere il nonno di Roland, ma il ‘patrigno’ di Jacob.

Spazio

5. Gli ambienti in cui si svolge la vicenda sono tre, due spazi chiusi e uno spazio aperto: naturalmente, la casa sulla spiaggia dei Carver; il rifugio del signor Kray, in cui raccontava tutte le storie sul naufragio di ‘Orpheus’ ai tre ragazzi; il mare in cui c’erano le numerose immersioni dei protagonisti della storia.

Tempo

6. La vicenda narrata da Carlos Ruiz Zafòn, dura effettivamente poco tempo; non viene specificato, ma si può intendere che si tratta di circa una settimana o anche dieci gironi.

Stile

7. Il linguaggio che viene utilizzato per descrivere questa vicenda tra ragazzi, è molto semplice, e ovviamente deve essere così perché si tratta di una storia che più va avanti, più diventa complicata e complessa, anche se pochissimo, da capire.

Tecniche narrative

8. La tecnica narrativa utilizzata dall’autore spagnolo è mista: una parte della storia è descritta, l’altra lasciata ai discorsi dei personaggi. Le funzioni narrative usate, vedono appunto la presenza di discorsi diretti liberi e anche, ma in piccola parte, di qualche discorso indiretto libero

Commento

9. Il giudizio su questo testo da parte mia è molto positivo, perché si tratta di una storia molto interessante che ti fa sentire all’interno del racconto.

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