Inquinamento dell’ aria

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tema svolto

Traccia:

Descrivi i vari tipi di inquinamento atmosferico

Svolgimento:

Alcune minacce sembrano incombere sulla salute dell’aria che respiriamo, e questo è molto preoccupante, dal momento che le particolari condizioni dell’atmosfera terrestre non sono facili da reintegrare. Anzitutto, vi è il cosiddetto effetto-serra. La maggiore concentrazione di anidride carbonica nell’aria, dovuta ai processi di combustione e alla deforestazione, fa passare le radiazioni provenienti dal sole, ma non quelle riflesse dalla superficie terrestre, che dalla terra dovrebbero ritornare nello spazio. Se la quantità di anidride carbonica fosse nella norma, questo processo sarebbe positivo, perché eviterebbe una brusca riduzione della temperatura sulla terra. Siccome, però, l’immissione di anidride carbonica è eccessiva, avviene l’esatto contrario. Le rilevazioni delle temperature indicano già un innalzamento della colonnina del mercurio, soprattutto nelle zone sub-polari. Questo sta già causando danni irreparabili. In Groenlandia si registrano fino a 40 metri di ghiacciaio in meno al giorno, ma questi fenomeni sono registrabili anche in Italia, dove si stanno ritirando pericolosamente tutti i ghiacciai alpini. Il secondo problema da risolvere è il buco dell’ozono. Sopra l’Antartide, e ,forse, già sopra l’Artide, è drammaticamente diminuita la concentrazione di questo gas, costituito da tre atomi di ossigeno (O3), essenziale come  schermo nei confronti delle pericolose radiazioni ultraviolette (raggi UV) provenienti dal sole. Questo danno è dovuto all’uso dei Clorofluorocarburi (CFC) contenuto, per esempio, nelle bombolette spray. Benché alcuni accordi internazionali ne abbiano limitato l’uso, l’effetto sull’atmosfera continua ad essere devastante, ogni anno di più. Il terzo grosso problema è quello dell’inquinamento delle città. I gas di scarico delle automobili, dei riscaldamenti e delle attività industriali provocano un innalzamento dei valori di alcuni gas nocivi alla salute, come monossido di carbonio, idrocarburi, ossidi di zolfo e composti del piombo. Per ovviare a questo inconveniente le amministrazioni locali decretano chiusure del traffico o limitazioni nell’uso dei riscaldamenti. Le alte concentrazioni di gas producono inoltre inquinamento fotochimico, cioè visibile per il suo caratteristico colore che va dal giallo-arancio al marroncino, colorazione dovuta alla presenza nell’aria di grandi quantità di biossido di azoto.  Infine non bisogna tacere dei danni dell’inquinamento acustico. Sirene, camion, moto, automobili, ecc…, creano danni all’udito e al sistema nervoso. Non è compito di questo tema prospettare le soluzioni a tutti questi problemi, anche perché sono complesse. Tuttavia vale la pena di riflettere sul fatto che noi stessi possiamo dare un contributo ad un miglioramento della situazione. Potremmo cominciare, nel nostro piccolo, a ridurre il consumo di energia nelle nostre case, per il riscaldamento e non solo, privilegiando il metano o, se possibile, i pannelli solari, ad altre fonti di energia, come il gasolio. Poi potremmo utilizzare meno le automobili o adoperare combustibili a basso contenuto di carbonio (gas gpl). Certi problemi, invece, come la riforestazione, i divieti, ecc… competono ad altri. L’obiettivo deve però essere comune: conservare il bene prezioso e insostituibile dell’aria che respiriamo.

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