Io e te

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di Niccolò Ammaniti

Motivazioni didattiche della lettura domestica

“Io e Te” è un romanzo breve sicuramente interessante da leggere in una classe per le tematiche importanti toccate cioè:

  1. la formazione del protagonista. Infatti si può definire questo senz’altro il romanzo di formazione di un ragazzo ammalato di una malattia molto presente anche all’interno delle nostre classi, cioè il narcisismo, l’asocialità, l’autoreferenzialità. Il protagonista non è capace di intessere relazioni con gli altri, e per questo motivo è anche sottoposto a cura psicanalitiche. Il suo sogno è quello di essere ignorato da tutti. Realizza questo sogno facendo finta a sua madre di partire per una settimana bianca. In realtà si rifugia nella cantina della sua stessa casa, dove si trovano, fra l’altro, tutti mobili (letto, ecc…) che erano stati della contessa che un tempo aveva abitato la casa della famiglia di Lorenzo. Qui, dicevamo, si realizza il sogno di Lorenzo di Lorenzo, cioè vivere da solo, tra merendine da mangiare, bevande da bere, romanzi horror da leggere, e videogame con cui giocare tutto il giorno. Ma la realtà, ci insegna Ammaniti, è più grande dei nostri progetti, e la conchiglia di Lorenzo si apre, perché vi irrompe, che lui lo voglia o no, la sorellastra Olivia, e l’ io solipsistico di Lorenzo deve fare i conti con un “tu”, Io e te. Olivia indurrà Lorenzo anche a cercare dei sonniferi da una nonna malata terminale, e quindi a uscire dal guscio, per andare nell’ospedale dove la nonna è ricoverata.
  2. la tossicodipendenza di Olivia qui si consuma la parte drammatica del testo che esplode nella parte terminale con l’epilogo della cornice, ambientata dieci anni dopo.

Differenze fra romanzo e film

Tenendo ben presente che tra gli sceneggiatori del film c’è lo stesso autore del romanzo, è evidente che le variazioni sono cercate per rendere, se possibile, ancora più credibile, e “visibile” la vicenda di Lorenzo

Così

  1. il cercopiteco e il domestico Nihal non ci sono. Al contrario ci sono degli insetti che Lorenzo cura;
  2. la settimana bianca non è più organizzata dalla famiglia di Alessia, ma dalla scuola, così la mamma deve comunicare non con la mamma di Alessia, ma con una professoressa (ma in entrambi i casi è Olivia a reggere la conversazione telefonica, stupendo così Lorenzo, che si riteneva ormai scoperto)
  3. soprattutto la struttura narrativa è completamente diversa. Infatti la storia, nel romanzo, è narrata in flashback. Cioè, la cornice, ambientata il 12 gennaio 2010 a Cividale del Friuli, introduce la storia di Lorenzo  come un ricordo di quanto avvenuto dieci anni prima. Il romanzo termina in un modo molto più drammatico e doloroso, rispetto al film, in cui il finale è un po’ aperto.
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