Kim di Rudyard Kipling

Kim di Rudyard Kipling

prof. Luigi Gaudio

Rudyard Kipling

Rudyard Kipling è nato a Bombay (India) nel 1865, ma è stato mandato a scuola in Inghilterra fino al suo ritorno in India nel 1882 e ha iniziato a lavorare come giornalista. Divenne famoso nel 1888 quando fu pubblicato in Inghilterra “Racconti semplici dalle colline” tradotto poi con il titolo “Racconti indiani”, mentre altri lavori successivi come “Capitani coraggiosi”, “Il fardello dell’uomo bianco”, “Il libro della giungla” e “Kim” gli hanno procurato elogi dalla critica e dal pubblico. Già acclamato scrittore, visse per 5 anni negli Stati Uniti, tornando infine in Inghilterra nel 1899 e diventando il primo inglese a vincere il premio Nobel per la letteratura nel 1907. Kipling è morto a Londra nel 1936.

L’imperialismo britannico in India

Durante l’età vittoriana il ruolo della Gran Bretagna in India cambiò da una presenza prevalentemente commerciale a una a tutti gli effetti politica. Fino all’inizio del XIX secolo il controllo era stato dato alla società dell’India orientale; nel 1813 la compagnia perse il monopolio e l’India fu dichiarata territorio britannico. Nel 1876 la regina Vittoria fu proclamata imperatrice delle Indie. Negli stessi anni sorge il movimento nazionalista indiano per l’autodeterminazione e l’indipendenza. Nel 1885 vi fu la prima forma di protesta organizzata.

Il Grande gioco

Il grande gioco è un termine usato per la rivalità strategica e il conflitto tra l’Impero britannico e l’Impero russo per la supremazia in Asia centrale. Il Grande Gioco si estende approssimativamente dal Trattato russo-persiano del 1813 alla Convenzione anglo-russa del 1907. Una seconda fase, meno intensa, seguì la rivoluzione bolscevica del 1917. Il termine “The Great Game” è di solito attribuito a Arthur Conolly (1807-1842), un ufficiale dell’intelligence della sesta cavalleria leggera del Bengala della British East India Company.

Le tematiche

L’India di Kipling: Kipling è affascinato dalla mistero e dall’ incanto dei panorami, dei suoni e degli odori dell’India.

L’identità di Kim e la sua formazione: il protagonista è alla ricerca di se stesso, e scopre di avere in sé due anime, che non è facile conciliare.

Il linguaggio altamente evocativo di Kipling ha ancora la sua attrazione per noi, nella sua descrizione della vita indiana

Il protagonista Kim

Questo è un romanzo di avventura probabilmente rivolto principalmente ai ragazzi adolescenti, in cui Kim sta cercando di trovare il suo posto nel paese in cui è nato, cercando allo stesso tempo di trovare un’identità per se stesso. Alla nascita Kim è un ragazzo bianco irlandese, curato da una donna emarginata dalle caste, probabilmente una prostituta; pur con la pelle bianca, Kim vive come un ragazzo di strada indù di bassa casta, quindi sin dall’inizio non è né completamente britannico né totalmente indiano, e il suo essere né completamente né l’uno né l’altro, ma una “miscela di cose” unica, rimane una costante nella sua ricerca della sua identità.

Altri personaggi importanti

Il Teshoo Lama – un lama tibetano: abate del monastero Such-zen nell’Himalaya occidentale, che intraprende un viaggio spirituale

Mahbub Ali – un famoso commerciante di cavalli pashtun e spia per gli inglesi

Colonnello Creighton – Ufficiale dell’esercito britannico, etnologo e spia

Lurgan Sahib – un commerciante di gemme di Simla e una grande spia

Hurree Chunder Mookherjee (Hurree Babu, anche The Babu) – un agente dell’intelligence bengalese che lavora per gli inglesi; Il diretto superiore di Kim

I ruoli di Lurgan e del Lama

Possiamo considerare il Teshoo Lama e Lurgan Sahib come le due parti opposte della natura di Kim: filosofia e spionaggio, spiritulismo e materialismo, lato indiano e lato britannico. Durante il suo soggiorno con Lurgan, Kim viene sottoposto a un test psicologico e resiste a questo tentativo di manipolare la sua mente recitando silenziosamente le tavole matematiche che ha imparato a scuola. Kipling sembra mostrare che la disciplina mentale che Kim ha assorbito dalla sua scuola europea gli ha dato la capacità di mantenere il controllo della sua mente in un modo che non sarebbe stato possibile per un nativo, ma pur adottando le abitudini dell’uomo bianco, le combina con i punti di forza della sua innata mentalità indiana.

Intreccio

Kim (Kimball O’Hara) orfano figlio di un soldato irlandese cresciuto come indiano da una donna del posto; occasionalmente lavora per Mahbub Ali, un commerciante di cavalli che è uno degli agenti in incognito del servizio segreto britannico. Un giorno incontra un vecchio lama tibetano che è in cerca di liberarsi dalla Ruota delle cose trovando il leggendario “Fiume della freccia”. Per caso, il cappellano del reggimento del padre di Kim lo identifica e lo manda in una delle migliori scuole di inglese, addestrandolo allo spionaggio mentre è in vacanza dalla scuola di Lurgan Sahib. Kim riceve un appuntamento dal governo e si unisce al Lama per fare un viaggio in Himalaya con lui. Qui il tema dello spionaggio e della spiritualità si scontrano, con il Lama che inconsapevolmente cade in conflitto con agenti dell’intelligence russa. Il Lama si rende conto che la sua ricerca del fiume dovrebbe avvenire nelle pianure, non nelle montagne, e ordina ai portatori di riportarlo indietro. Qui Kim consegna i documenti russi a Babu e il Lama trova il suo fiume e raggiunge la pace. Il lettore deve decidere da solo se d’ora in poi Kim seguirà la strada materialistica del Grande Gioco, la via spirituale del buddismo tibetano o una combinazione dei due.

Audio Lezioni sulla Letteratura italiana dell’ottocento del prof. Gaudio

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