LINQUINAMENTO DELLE ACQUE CONTINENTALI

• Il problema dell’inquinamento delle acque dolci colpisce l’uomo in maniera diretta, a causa della grande esigenza, sempre crescente, di acqua per uso domestico, agricolo e industriale.
• Si pensi alla differenza fra i popoli nomadi e le società industrializzate: sono queste ultime che richiedono circa 100 litri al giorno pro capite, con notevoli ed esagerati sprechi.
• Le prime testimonianze della presenza dell’inquinamento le troviamo nei ghiacciai e sulle coltri nevose: le sostanze tossiche sospese nell’atmosfera cadono lentamente, per gravità o insieme a piogge e nevi.
• Questo è verificabile facilmente: nei ghiacci formatisi nel 1900, in un ghiacciaio della Groenlandia, le tracce dei composti di piombo sono appena percettibiliin quelli formatisi nel 1975 sono presenti in concentrazione quattro volte superiore.
• Le tracce di sostanze nocive, oltre che nell’atmosfera e negli oceani, si rilevano anche nei tessuti di vegetali e di animali terrestri e non.
• L’inquinamento delle acque dipende soprattutto dalla quantità di sostanze nocive e tossiche che vi si immettono, causando inevitabilmente la morte di tutti i batteri aerobi (mantengono l’acqua depurata) e la nascita di batteri anaerobi (putrefanno le acque).
• Le fonti di inquinamento dei fiumi e dei laghi sono: le acque residuali urbane, le acque di scarico delle industrie, le acque che derivano dall’agricoltura.
• Molto diffuso, nei laghi, è il fenomeno delleutrofizzazione: questo processo, causato dall’eccesso di nutrienti, produce un forte sviluppo di alghe che colorano le acque e le impoveriscono di ossigeno.
• Unimportante fonte di inquinamento nelle acque è la presenza di metalli tossici quali il selenio, il piombo, il cadmio, il mercurio
• L’inquinamento dei laghi è molto preoccupante, accentuato dalla presenza massiccia di motoscafi da diporto che scaricano idrocarburi leggeri, più dannosi di quelli pesanti.
• Da non dimenticare è l’inquinamento da pesticidi e insetticidi, che se da un lato hanno eliminato la presenza di malattie come la mal’aria, dall’altro hanno scaricato nelle acque alte dosi di sostanze a cui sono dovute le morti degli ospiti delle acque dolci.
• L’inquinamento dei fiumi è dovuto a: gli scarichi delle industrie principalmente, alle acque usate dall’agricoltura e agli scarichi suburbani (oltre ai prodotti organici sono da citare gli abbondanti detersivi).
• La situazione generale è fortunatamente migliorata dagli anni 90, ma il problema sussiste, e non solo per i grandi corsi d’acqua.
• Le falde idriche sono in diretto rapporto con le acque superficiali e per questo possono essere facilmente inquinate, provocando un problema enorme per l’uomo: questo loro inquinamento dipende, oltre che dall’uomo, anche dalla composizione del terreno(più o meno impermeabile).
• Le potenziali fonti di inquinamento delle falde acquifere sono: i pozzi perdenti, i metodi di eliminazione dei rifiuti solidi(le discariche), le acque usate nell’agricoltura, l’inquinamento da idrocarburi, e in un discorso a parte, le scorie radioattive prodotte dalle centrali nucleari.
• Per concludere la civiltà industriale non genera solo benefici ma anche grossi problemi per l’umanità.